Noemi Durini: il fidanzato indagato per omicidio volontario

Noemi Durini (Facebook)

C’è una svolta purtroppo gravissima nella scomparsa di Noemi Durini, la 16enne del Sud Salento scomparsa da casa da ormai nove giorni. Il fidanzato della ragazza è infatti stato indagato per omicidio volontario. L’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati è stata disposta dalla Procura per i minorenni di Lecce. Si tratterebbe di un atto che servirà a compiere esami tecnici irripetibili, perché dopo dieci giorni senza notizie bisogna valutare qualsiasi minimo elemento. L’altro ieri, il fidanzato di Noemi Durini è stato ascoltato come persona informata sui fatti dalla Polizia e anche suo padre sarebbe stato interrogato. Sequestrata anche la Fiat 500 a bordo della quale la ragazza è salita all’alba di quella domenica, come testimoniano alcune riprese di telecamere di videosorveglianza. Noemi Durini e il fidanzato, secondo quanto evidenziato da quelle immagini, si sono visti al campo sportivo di Specchia, ma il giovane dice di averla lasciata lì e di non sapere cosa sia successo successivamente.

C’è poi un video che mostra una reazione eccessiva del ragazzo, anche egli minorenne, qualche giorno dopo la scomparsa. Secondo quanto ricostruito, il papà di Noemi Durini alcuni giorni fa si sarebbe recato a Montesardo, piccola frazione di Alessano, dove vive il fidanzato della giovane scomparsa. Ne sarebbe nato un alterco, con il padre del ragazzo a dare manforte al figlio, poi quando il 17enne era rimasto da solo si sarebbe scagliato con una sedia contro l’auto della proprietaria del bar dove era avvenuta la discussione. La scena è stata ripresa con il cellulare da un avventore e sarebbe finita online su Whatsapp e alcune chat. Va avanti il lavoro degli speleologi e del nucleo cinofilo dei Carabinieri, che da quasi due giorni setacciano vore e cisterne. Proseguono poi anche gli appelli dei familiari, a partire da quello dello zio Rocco, che ieri ha spiegato alle tv locali che Noemi Durini è “una ragazza tranquilla, solare ed educata, come tante altre”.

Il messaggio su Facebook

Noemi Durini prima di sparire aveva pubblicato un post contro la violenza nei confronti delle donne in cui, sotto ad una foto di una donna picchiata e con la bocca tappata, scriveva: “Non è amore se ti fa male, non è amore se ti controlla, non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei. Non è amore, se ti picchia, se ti umilia, se ti proibisce di indossare i vestiti che ti piace”. Potrebbe trattarsi di un semplice post condiviso da migliaia di donne, ma non è detto che quel messaggio potesse essere ‘indirizzato’ proprio al fidanzato.

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GM