Noemi, parla il fidanzato Lucio: “L’ho uccisa perché voleva lasciarmi”

Noemi Durini Lucio Marzo
Noemi e Lucio in un collage di foto pubblicato dalla ragazza (Facebook)

I genitori della povera Noemi, dopo il malore che li ha colti quando hanno appreso che il fidanzato della figlia, Lucio Marzo, aveva confessato l’omicidio, si sono chiusi nel loro dolore e nella loro casa. Nel frattempo in caserma l’interrogatorio del reo confesso prosegue ed emergono nuovi dettagli sull’omicidio della 16enne. Il ragazzo ha spiegato di aver ucciso Noemi perchè lei aveva espresso più volte la volontà di volerlo lasciare. Stufa molto probabilmente dei suoi soprusi, della sua folle gelosia lei voleva farla finita. A dimostrarlo anche il suo post su Facebook contro la violenza sulle donne.

Lui non ha accettato la fine del rapporto e pochi giorni prima di uccidere Nomei scriveva su Facebook: “Ho smesso di affezionarmi alle persone. Tanto o ti abbandonano o ti tradiscono”. Nessuno immaginava che avrebbe dato seguito a questa frase sfogando tutta la sua follia sulla 16enne. Dal suo racconto si apprende di come l’abbia colpita con una pietra alla testa e di come abbia poi occultato il corpo  in un podere sulla strada che da Castrignano porta a Leuca. Si è appreso anche che la ragazza è morta il giorno stesso della sua sparizione. Lui l’aveva convinta a seguirlo in auto, nonostante avesse 17 anni, forse per un ultimo incontro chiarificatore. Poi l’epilogo tragico che tutti sappiamo.

Da chiarire infine la posizione del padre che potrebbe aver aiutato il figlio sia nell’omicidio sia nell’occultamento del corpo. L’uomo, che non vedeva di buon occhio la relazione tra suo figlio e Noemi, aveva definito la ragazza “un cancro” per la sua famiglia. Un cancro che ha pensato bene di estirpare aiutando il suo ragazzo a compiere un omicidio.

F.B.