Il papà di Noemi: “Non è stato Lucio, sta coprendo suo padre”

Biagio Marzo (screenshot video)

Il papà di Noemi Durini, la ragazza uccisa a Specchia dal suo fidanzato, è convinto che ad accoltellare la figlia sia stato Biagio Marzo, il padre di Lucio. Intercettato dai microfoni di Quarto Grado l’uomo ha detto la sua teoria sull’omicidio della figlia. Poche parole che non mancheranno certo di far discutere: “E’ il padre del fidanzato che ha ucciso Noemi”. Un elemento, quello del coinvolgimento del padre di Lucio Marzo, che è già al vaglio degli inquirenti. Sono molti infatti gli elementi del suo racconto che non tornano. Si cerca di capire se l’uomo abbia partecipato in qualche modo all’omicidio e all’occultamento del cadavere.

Il ragazzo “sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”, ha continuato il padre di Noemi Durini intervistato da Mattino Cinque. Per lui insomma non ci sono dubbi che “è stato il padre del fidanzato ad ucciderla, ne sono sicuro”. Poi aggiunge: “Non sapevamo delle botte, lei non ci aveva detto che lui la picchiava”. Il padre di Noemi non ha retto a tanto dolore e ieri in preda alla disperazione è uscito di casa per andare nell’abitazione del ragazzo e probabilmente per affrontare i suoi genitori. Fuori dall’abitazione ha anche sottolineato: “Io quel ragazzo l’avevo accolto nella mia casa, come un figlio”.

Biagio Marzo in precedenza avrebbe detto: “Non sapevo nulla e mai avrei aiutato mio figlio a commettere un simile gesto. Lucio mi ha detto dell’omicidio la sera prima del ritrovamento del corpo e mi ha comunicato di volersi costituire ai carabinieri. Io gli ho risposto: “Se hai le palle ci devi andare da solo”. Se questo è vero perché aver finto di non aver saputo nulla quando ha scoperto della morte di Noemi e della confessione del figlio?

GM