Terremotata 95enne vittima della burocrazia: rischia lo sfratto

(foto dal web)

Peppina Fattori, terremotata di 95 anni, a un anno dalle scosse, potrebbe restare vittima della burocrazia ed essere sfrattata dalla casetta di legno che si è costruita per poter continuare a vivere a San Martino di Fiastra, in provincia di Macerata. Sono state le figlie ad assecondare la sua richiesta di restare nel suo piccolo borgo, acquistando di tasca loro la casetta e facendo in modo che potesse stare su un terreno privato edificabile. Ma ora quella piccola abitazione in legno potrebbe essere demolita poiché costruita prima che l’iter burocratico si concludesse. La donna aveva solo un desiderio: “Voglio morire guardando i miei monti”.

La denuncia arriva dalla figlia di Peppina Fattori, Gabriella, che ha scritto al portale locale Cronachemaceratesi.it, spiegando come lei e le sue sorelle “le abbiamo risparmiato il dramma di vedere la sua casa sbriciolarsi”, portandola a casa loro, ma “nulla è stato più forte della nostalgia per la casa. Contro il nostro volere, è tornata a San Martino, in un container acquistato nel 1997 per l’altro terremoto. Condizioni di vita al limite della sopravvivenza, senza servizi igienici, senz’acqua né energia elettrica”. I familiari hanno provveduto a sistemare il container, ma Peppina Fattori è comunque una donna anziana, con altre necessità.

La famiglia ha un’area edificabile nella zona di Fiastra, spiega Gabriella, “così ci siamo attivati per costruirvi una casetta di legno. Siamo andati più volte in Comune per le pratiche, ma i tempi per il rilascio della concessione edilizia erano troppo lunghi. Così, vedendo anche che queste casette stavano sorgendo ovunque, con le rassicurazioni del sindaco abbiamo avviato i lavori”. Tutto sembrava andare per il verso giusto ma dopo una segnalazione dei Carabinieri il Comune di Fiastra ha emesso un’ordinanza per interrompere i lavori. C’è un però: “Ormai era quasi tutto fatto, e così all’inizio di agosto abbiamo potuto strappare mia madre ai 50 gradi del container”.

Peppina Fattori, insomma, vive in quella casetta di legno che la burocrazia vuole demolire e per questo – attraverso un tam-tam sui social network – in molti si chiedono se sia possibile impedirlo e si preparano anche a presidi al fianco della famiglia dell’anziana donna. Su quanto accaduto è intervenuta anche la scrittrice Silvia Ballestra, che ha sottolineato: “Questa Sibilla 95enne andrebbe venerata e invece le buttano giù la casetta perché hanno deciso di combattere l’abusivismo edilizio’ partendo dalla sua casetta di terremotata”. La speranza di tutto è che per una volta il buon senso possa davvero prevalere sulla burocrazia.

GM