John Mason (foto dal web)

John Mason, 51 anni, è protagonista di una controversa vicenda giudiziaria, ma alla fine è riuscito a evitare il carcere nonostante gravi accuse. L’uomo è nato e cresciuto a Liverpool ma attualmente residente in Scozia. Ai primi anni Ottanta, commise un fatto gravissimo, che nel Regno Unito può essere punito anche con l’ergastolo. Infatti, costrinse un bimbo di pochi anni a praticargli un rapporto orale. Per un trentennio quel bambino, poi divenuto adulto, tenne per se quanto gli era accaduto, un po’ per la vergogna, un po’ perché temeva di non essere creduto.

Ma quel trauma se l’è portato dietro per tutti questi anni e finalmente decise nel 2010 di raccontare quanto gloi era accaduto, anche perché sua madre era venuta a conoscenza di alcuni particolari che l’avevano lasciata basita. Nel frattempo, John Mason aveva provato a vivere una vita normale, ma anche lui nel 1995, in un momento di intimità con la sua compagna dell’epoca rivelò quanto accaduto. Le indagini sul gravissimo episodio, che John Mason ha peraltro confermato in sede processuale, ammettendo le proprie responsabilità, partirono tardi e sono nel 2015 l’uomo venne inquisito. In virtù del principio di non retroattività della sanzione penale, John Mason avrebbe dovuto essere giudicato in base alle norme dell’epoca, quando la pedofilia non era considerata una piaga sociale e le pene erano irrisorie. Rischiava così appena tre mesi e i giudici a quel punto hanno optato per il non luogo a procedere. In tal modo, il 51enne l’ha fatta franca, ma a quando pare il rimorso non è andato via insieme all’assoluzione.

GM