Docente musulmano: “E’ lecito fare sesso con la moglie morta”

(Websource/archivio)

Nessuno riesce a credere a ciò che ha veramente detto in diretta televisiva Sabri Abdul Rauf, docente di Giurisprudenza comparata all’Università al Azhar del Cairo. I primi a stupirsi e a dissociarsi sono stati proprio i musulmani, le autorità egiziane e i colleghi del docente. Anche perché l’università in cui insegna è, in teoria, uno dei principali centri d’insegnamento religioso dell’Islam sunnita.

Rauf, durante una trasmissione televisiva andata in onda sull’emittente satellitare LTC, ha detto: “Fare sesso con la moglie appena morta è senza dubbio “insolito”, ma è “halal” e dunque lecito. La pratica secondo l’esperto di diritto ha anche un nome che si chiama “coito d’addio” e in nessun caso dovrebbe essere considerato profanazione di cadavere.

Durissime le reazioni. La più veemente quella del governo egiziano che si è detto sdegnato da un’opinione “così insana ed illogica”, che “deforma l’immagine dell’Islam e dei musulmani nel mondo e danneggia tutti noi”. Va comunque ricordato che il parlamento egiziano non più tardi di sei mesi fa discuteva proprio di questa questione e votava una proposta che intendeva rendere lecito il rapporto sessuale con la moglie fino a sei ore dopo la sua morte. Il tema è discusso non solo in Egitto. Per esempio in Marocco qualche tempo fa il religioso Zamzami Abdul Bari aveva dichiarato che il matrimonio “rimane valido anche dopo la morte”, e che “anche per la donna è lecito esercitare lo stesso diritto”.

F.B.