Allarme Chikungunya, il virus ha colpito già 70 persone nel Lazio

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(Websource/archivio)

L’allerta per l’epidemia di Chikungunya, la malattia virale portata dalle zanzare che si presenta con sintomi simili a quelli di una forte influenza, non è affatto terminata. Solo nel Lazio sono stati segnalati 64 casi di contagio (6 a Roma) mentre alcuni sporadici casi vengono segnalati anche in Lombardia. La Regione Lazio, insieme all’Istituto superiore di sanità, ha creato una mega task force che unisce anche la protezione civile insieme al Campifodglio e ai comuni di Anzio e Latina. Dopo un vertice tecnico è stato messo a punto un piano di azione per le prossime ore al fine di evitare che una situazione critica si trasformi in un disastro.

Le disinfestazioni a Roma proseguiranno fino alla fine di questa settimana e riguarderanno tutte le aree sensibili con particolare attenzione ai ristagni d’acqua. Ad Anzio, la disinfestazione è durata dal 12 al 18 di settembre e «sarà replicata – spiega la Regione Lazio – in maniera massiva in tutte le aree del Comune dopo una verifica del monitoraggio predisposto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico». Inoltre i proprietari di case dovranno contattare l’Asl per le disinfestazioni in tutti i giardini privati.

Intanto il Centro nazionale sangue fa sapere che dopo lo stop alle donazioni per il rischio contagio c’è stata una vera e propria gara di solidarietà con  1.535 sacche arrivate da varie regioni. In prima linea Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia e Marche.

Sulle polemiche in merito ai ritardi con i quali è partita la disinfestazione a Roma l’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari ribadisce: “Non siamo la Capitale del virus, Tutto quello che bisognava fare è stato fatto. Nessun flop sull’azione di controllo, contrasto e prevenzione. Tutte le operazioni non solo hanno rispettato il protocollo previsto da Ministero della Salute ma sono andate oltre, con interventi più efficaci e meno tossici”.

F.B.