Cieca, calva e senza capelli per un virus: “Colpa delle lenti a contatto”

(Websource/dailymail.co.uk)

Claire Wilkinson, 38enne di Brisbane, in Australia è rimasta accecata, calva e paralizzata a causa del parassita conosciuto come ‘acanthamoeba keratitis’ (AK), portando avanti una estenuante lotta per circa un decennio. Questo virus si nasconde nelle lenti a contatto, e questo le ha causato per lungo tempo l’impossibilità di uscire alla luce diretta del sole, costringendola ad indossare sempre degli occhiali da sole e qualcosa che le coprisse la testa. La donna ha avuto dei grossi problemi anche ai piedi, che diventavano più grandi del dovuto. Claire si è sottoposta anche ad un apposito trattamento, ma non è riuscita ad uccidere l’infezione microscopica, che a volte sente strisciare attraverso l’occhio. Addirittura è incappata in dolori lancinanti in particolare a quello sinistro, subendo pure un ictus ed un infruttuoso trapianto di cornea. La sfortunata donna ha definito il parto ed alcuni interventi al ginocchio subiti in passato delle bazzecole in confronto a questo: “Adesso sto provando un dolore cento volte peggiore. Volevo morire, era come avere dei frammenti di vetro conficcati nelle pupille”. E purtroppo in Australia non esiste un percorso clinico migliore di quello già svolto. Claire spera adesso di poter farsi curare al ‘Moorfields Eye Hospital’ di Londra, rinomata struttura specializzata. Deve solo aspettare che la figlioletta raggiunga l’età adatta per affrontare questo cambiamento: “Non posso vivere in queste condizioni, io e mio marito speriamo di ottenere un trattamento gratuito dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’inferno all’improvviso

Tutto era cominciato nel febbraio del 2007, quando una mattina Claire indossò delle lenti a contatto, come al solito. Ma mezzora dopo, mentre si trovava al lavoro, iniziò ad accusare un dolore insopportabile all’occhio sinistro. Da allora anche la minima quantità di luce le provoca enormi sofferenze. Un dottore le diagnosticò una semplice congiuntivite, “ma io sapevo che non era così – aggiunge Claire – una congiuntivite non causa tanto dolore”. Quella stessa notte la donna poté sentire qualcosa che le strisciava nell’occhio, causandole tanto male. Nel breve volgere di poco tempo l’australiana aveva anche perso i capelli per via di questa malattia. Si è poi sottoposta ad un intervento chirurgico per asportare uno strato della cornea, e lì si scoprì che aveva il parassita AK nel suo occhio sinistro, un organismo microscopico chiamato acanthamoeba, che è comune in natura e di solito si trova in pozzanghere ed anche nell’acqua di rubinetto. Claire però è assolutamente certa che tutto è iniziato dopo aver applicato su se stessa delle lenti a contatto, unitamente con una soluzione apposita. Il parassita aveva divorato parte della cornea ed il nervo ottico; per contrastarlo le erano state prescritte delle gocce da utilizzare ogni 15 minuti per sette settimane.

Una sfortuna incredibile

“Ero stanca, stanca di tutto questo. Stanca di dover vivere al buio, di mettere le gocce, di vivere con tanto dolore. Almeno sono andata a stare da mia mamma, così lei poteva badare a me e mio marito a sua volta si trovava nella situazione di dover badare soltanto a nostra figlia”. C’era stato un miglioramento, poi però 10 mesi dopo il parassito era tornato. Nel 2008 Claire subì pure delle iniezioni all’occhio colpito, allo scopo di farlo intorpidire per rendere meno intenso il dolore. Anche dopo aver scacciato l’indesiderato intruso, la poveretta ha dovuto fare i conti con parecchi disagi. Addirittura era arrivata ad assumere anche 38 compresse al giorno, da sommare a varie iniezioni contro il dolore. Il parassita che le aveva mangiato il nervo ottico aveva portato poi pure al sorgere di una neuralgia trigeminale, ovvero un dolore facciale estremo ed improvviso. Altra tappa di questo atroce viaggio: nel 2011 i medici presero la decisione di recidere i nervi del viso paralizzandolo per fermare l’agonia di Claire, tutto ciò però a sua volta ha causato un ictus: “C’era una possibilità su diecimila che accadesse, ed è successo! Che sfortuna!”. Perciò sono seguiti diversi mesi a letto, senza poter mangiare. Claire veniva alimentata attraverso un tubicino: “Per i miei figli è stato orribile vedermi così”. Infine ad inizio 2012, in seguito ad una fisioterapia intensiva la 38enne aveva ripreso di nuovo a camminare di nuovo. Anche se i capelli sono caduti ed i piedi si sono gonfiati a dismisura.

S.L.