“Era posseduta dal demonio”: e confessa l’orribile omicidio di sua figlia – VIDEO

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Ha ucciso la figlia di 15 mesi soffocandola e ne ha gettato il cadavere in un fiume. “Era posseduta dal demonio”, così si è giustificata Sofina Nikat, una mamma di Melbourne (Australia) di soli 24 anni. La piccola Sanaya Sahib, una bimba sana e bellissima, ha trovato una morte orribile per mano della persona che l’aveva messa al mondo e avrebbe dovuto prendersi cura di lei. Inizialmente la donna ha cercato di insabbiare il delitto sostenendo che la figlia era stata rapita da un uomo africano “che puzzava di alcol”, ma in un secondo momento ha confessato tutto. Se ha mentito, ha poi dichiarato, è solo perché “avevo paura”.

A rendere tutto più agghiacciante è il fatto che non si è trattato di un raptus improvviso di follia, ma di un delitto meditato e pianificato a tavolino. Nikat ha portato la figlia in un parco, dopo di che, approfittando del fatto che non c’era nessuno, le ha messo una mano sul viso e l’ha soffocata, per poi gettare il corpicino nel vicino fiume. La donna è stata formalmente accusata di omicidio, ma a seguito di alcune perizie mediche è stato dimostrato che soffriva di forti crisi depressive, il che le ha risparmiato il carcere. Al momento del delitto sarebbe stata considerata incapace di intendere e volere.

In ogni caso, oggi la donna ha confessato l’omicidio della bimba, sostenendo di averla uccisa perché convinta che fosse posseduta dal demonio. Durante la gravidanza si era separata dal marito, per cui era diventata molto vulnerabile psicologicamente, e dopo il parto ha iniziato a soffrire di depressione. Quando un sacerdote le ha detto che la piccola poteva essere posseduta da forze maligne, ha deciso di ricorrere alla “soluzione” più estrema.

EDS