Adele, morta di ecstasy: nel sangue livelli altissimi di Mdma

Adele De Vincenzi e il suo fidanzato (Facebook)

Ci sono novità nella vicenda, di Adele De Vincenzi, morta stroncata da un arresto cardiaco dopo aver assunto una dose di Mdma. Per la sua morte è stato arrestato anche Sergio Bernardin, il suo fidanzato. In manette anche un suo amico, Gabriele Rigotti. Successivamente ai due sono stati concessi i domiciliari. La ragazza, 16 anni appena, si era sentita male per le strade del centro di Genova. Ora si apprende che nel sangue di Adele De Vincenzi c’era una concentrazione di MdMa (ecstasy) “dieci volte superiore al limite riconosciuto come dose unitaria dal sistema sanitario”. Lo scrive nella sua perizia, depositata nei giorni scorsi, il medico legale Francesco Ventura. In base a quanto emerge, Adele De Vincenzi è stata stroncata da una overdose di droga sintetica ingerita tutta insieme.

In carcere si trova invece il pusher che aveva ceduto la droga quella notte, un ragazzo di 17 anni di Busalla. Il giovane aveva accusato un amico di origini ecuadoriane di 20 anni di essere lui lo spacciatore. La polizia ha però appurato che in questa vicenda il 20enne non c’entrerebbe nulla. Per questo probabilmente arriva nei prossimi giorni la richiesta di archiviazione. Il pm Michele Stagno chiederà anche il giudizio immediato per i due maggiorenni. Nelle scorse settimane, Sergio era stato accusato di aver tentato di eliminare le tracce della conversazione su Whatsapp con il minorenne che aveva ceduto loro le pasticche di ecstasy. Inoltre, spaventati dalle conseguenze di quanto stava accadendo, il fidanzato e l’amico di Adele De Vincenzi non volevano chiamare l’ambulanza. Lo rivela il contenuto della telefonata effettuata al 118 da Cristian, un 38enne netturbino in servizio a Genova la notte in cui si consumò il dramma.

GM