Bimba azzannata dai pitbull, genitori accusati di omicidio

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I genitori tengono in braccio la piccola Victoria

La decisione era attesa, ma non scontata. E’ comunque arrivata l’altra sera. I genitori di Victoria, la bambina di un anno sbranata dai due pitbull di famiglia nel giardino della loro casa di Flero, sono stati formalmente accusati di omicidio colposo.  Il papà Egi Zikaj, 25 anni, e la mamma Olga De Luca, 22, finiscono nel registro degli indagati proprio come il nonno del piccolo, colui che era presente sul posto e che ha anche provato inutilmente a salvarlo. Non si tratta però degli unici provvedimenti presi dal sostituto procuratore Roberta Panico.

Sotto accusa infatti è finito anche il veterinario che nei mesi scorsi non aveva denunciato  all’Ats (l’ex Asl) di Brescia una precedente aggressione commessa dai due cani. In quel caso i pitbull avevano attaccato un altro cane i cui padroni avevano sporto denuncia salvo poi ritirarla dopo aver ricevuto un risarcimento. Il veterinario, accusato dunque di omissione d’atti d’ufficio, aveva comunque l’obbligo di segnalare l’accaduto all’azienda sanitaria e invece non lo fece. Gli inquirenti si dicono convinti che se il medico avesse fatto quella segnalazione la tragedia si sarebbe potuta evitare e la piccola Victoria sarebbe ancora viva.

Nel profilo Facebook della mamma di Victoria si possono ancora vedere le foto scattate poche ore prima della tragedia. La piccola in piedi con la mamma che scriveva “manca poco” riferendosi a quando avrebbe imparato a camminare. E poi quella frase di Madre Teresa di Calcutta: “I figli sono come gli aquiloni: gli insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo; gli insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno; gli insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”.

F.B.