Laura Boldrini contro i nostalgici del Ventennio

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C’è più di un motivo se l’analisi storico sociologica fatta da Niccolò Machiavelli ne ‘Il Principe’ è ritenuta di una modernità sconvolgente. Ma senza addentrarci in un analisi critica complessa ne estrapoliamo uno dei concetti principali su cui basare il nostro ragionamento. Ciò che si nota con maggiore semplicità nella situazione politica italiana odierna e che il filosofo e politico prerinascimentale fiorentino aveva in un certo senso predetto è la ciclicità storica delle dinamiche sociali: il XX secolo è cominciato all’insegna del nazionalismo, sentimento spinto dal concetto del patriottismo travisato, un ideale che ha portato alla nascita dei fascismi ed è sfociato nella seconda guerra mondiale.

Al termine del conflitto si è basata la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa intera sull’idea di una società fondata sull’uguaglianza ed il rispetto dei diritti, ogni estremismo è stato bandito ed il processo politico è stato poggiato sul dialogo ed il confronto. A distanza di 70 anni stiamo osservando un rinvigorimento del sentimento patriottico travisato e delle istanze estremiste di stampo fascista che sarebbe il caso di bloccare sul nascere. In questo senso si legge la misura contro l’apologia del fascismo presentata dal governo ed in questo senso vanno interpretate le parole del presidente della Camera Laura Boldrini al settantatreesimo anniversario dell’eccidio del Grappa.

La Boldrini infatti dice: “Spesso si dimentica che ad aiutare i nazisti erano i fascisti. Erano gli italiani stessi a tradire i propri compatrioti. Non si può dunque parlare di nazismo cattivo e fascismo buono, è un’alterazione della realtà. Chi si ispira oggi al Ventennio non può in alcun modo rivendicare patriottismo, perché Mussolini consegnò l’Italia ad un’altra nazione e questo non è patriottico”. La presidente della Camera porta infine come esempio le recenti elezioni tedesche (altro Paese in cui i movimenti estremisti si stanno rafforzando) di cui dice: “Oggi in Europa molti movimenti e partiti si ispirano all’estremismo. Abbiamo visto le elezioni in Germania: e’ una democrazia forte e stabile e quindi dovremo stare sereni ma sapere che entreranno nel Bundestag deputati che hanno nel razzismo e nella xenofobia una caratteristica che non ci tranquillizza”.

F.S.