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Ennesimo episodio di violenza sessuale in Italia: stavolta siamo a Milano, in via Rubens, nella zona ovest della città. La vittima è un’adolescente, abusata nel pomeriggio di oggi, intorno alle 15. La ragazzina avrebbe meno di 14 anni ed è stata aggredita, probabilmente in strada, da un uomo. Questi poi si è dato alla fuga. Intanto sono in corso gli accertamenti alla clinica Mangiagalli, dove c’è un centro specializzato per le vittime di stupro. Sul drammatico accaduto sta indagando la Squadra mobile milanese, che vuole mantenere lo stretto riserbo.

Intanto, però, nel capoluogo meneghino c’è paura: appena qualche giorno fa, è stato denunciato un episodio terribile. Una bambina di sei anni ha fatto un racconto inquietante al fratello prima e ai genitori poi. La famiglia, di origini cinesi, vive in zona Sarpi, a Milano. Subito è scattato l’allarme e la piccola è stata ascoltata dal terzo Dipartimento della Procura di Milano, specializzato in violenze sessuali e sui minori. A loro ha ribadito quel racconto: “Mi ha detto ‘andiamo’ ma io non volevo. Non lo conoscevo. Allora mi ha preso per una spalla, mi faceva male. Mi ha fatto entrare in un portone, non di casa mia, ma in un palazzo vicino. E continuava a spingermi, fino a un cortile”.

L’orco a quel punto avrebbe addirittura provato a sbottonarsi i pantaloni: solo le urla della vittima, che avrebbero richiamato i condomini, ha evitato che si consumasse il peggio. Ora i magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Cristina Roveda stanno provando a far luce sull’intera vicenda e hanno affidato le indagini ai poliziotti della Squadra mobile guidati da Lorenzo Bucossi, che a quanto pare avrebbero già trovati diversi riscontri a quel racconto sconcertante. Il presunto pedofilo sarebbe un uomo sulla quarantina d’anni, italiano o dell’Est europeo, con un paio di jeans e una maglietta blu. Le telecamere di videosorveglianza lo hanno inquadrato, riprendendo alcuni frammenti di quel tentativo di violenza.

GM