Perde moglie e figlia neonata nel giro di poche ore: una tragedia inspiegabile

(Websource / archivio)

Stava per diventare l’uomo più felice del mondo; anzi, già lo era. Da un momento all’altro, però, il mondo gli è crollato addosso, e ha visto la sua vita completamente distrutta. La sua compagna incinta è morta all’improvviso, e dopo poche ore ha perso anche la figlia.

Heidi e Craig Renton erano una giovane coppia di Newark, nel Nottinghamshire (Regno Unito), in attesa di diventare per la prima volta genitori. Lei radiologa, 31enne, lui ingegnare RAF, suo coetaneo. Insieme si stavano preparando l’arrivo della loro bambina con l’apprensione e l’impazienza tipica di chi ha tutta una vita davanti da costruire. Lo scorso 4 agosto, però, ad appena 8 giorni dalla scadenza dei nove mesi, il loro sogno è andato in frantumi. Heidi, che tutti ricordano come “la salute fatta persona”, ha accusato un improvviso dolore al petto. Il marito era appena tornato a casa per il pranzo. Immediata la corsa in ospedale: lo stesso Craig ha portato con la sua auto la gestante al Kings Mill Hospital di Sutton-in-Ashfield, dove i sanitari hanno cercato in tutti i modi di rianimarla.

Momenti drammatici
A nulla, purtroppo, sono valsi i tentativi dei medici. Il compagno Craig ha raccontato con parole strazianti quei drammatici momenti: “Uno di loro mi si è seduto accanto e mi ha detto qualcosa che non dimenticherò mai: ‘Mi spiace che tua moglie sia morta’. Ma poi ha aggiunto: ‘Vuoi incontrare la tua bambina?’”. La piccola, infatti, è nata grazie a un cesareo d’emergenza poco prima che la mamma spirasse (la data prevista per il parto era il 12 agosto). Così Craig ha incontrato la piccola e l’ha chiamata Isabella, che era il nome preferito di Heidi. Poi ha telefonato ai genitori della compagna per informarli di ciò che era avvenuto – per quanto fosse difficile descrivere a parole un evento simile.

Tuttavia, la sorte aveva in serbo un destino ancor più crudele per questo giovane papà. Dopo appena 15 ore, la piccola Isabella è morta improvvisamente a causa di una carenza di ossigeno al cervello. Dagli esami è poi emerso che questo problema fatale è insorto nelle fasi precedenti la nascita, quando la madre stava morendo per cause ancora tutte da accertare (è in corso un’indagine a tale scopo). “Sono stato papà solo per 15 ore, ma è stato bellissimo – ha scritto l’uomo in un post che grida tutto il suo dolore – . Lei ed Heidi erano, e saranno sempre, gli amori della mia vita”. Craig ora sta raccogliendo fondi per l’unità radiologica dell’Ospedale Universitario di Nottingham, in modo da poter acquistare un nuovo scanner a risonanza magnetica, una causa che la sua Heidi aveva fortemente sostenuto.

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EDS