Minorenne disabile, un dolore terribile svela l’abuso

(Websource / archivio)

Dopo cinque mesi di indagine, la Polizia è finalmente riuscita a individuare e arrestare l’uomo che si era approfittato della disabilità mentale di una ragazzina. L’orco, un 38enne suo parente, è stato quindi accusato di violenza su minore e abuso sessuale su minore reiterato e aggravato dalle condizioni psicofisiche della vittima.

La violenza sessuale è stata scoperta lo scorso aprile in modo del tutto casuale, quando l’adolescente ha accusato dei forti dolori allo stomaco. Sua madre, preoccupata che potesse trattarsi di qualcosa di grave, l’ha portata all’ospedale di Ragusa (Sicilia) per degli accertamenti, e da questi ultimi è emerso che i dolori erano causati dalla violenza sessuale subìta. I medici hanno quindi immediatamente contattato la squadra mobile della Polizia per ulteriori accertamenti sul caso.

Con l’aiuto della madre, gli inquirenti sono giunti a sospettare dello zio della ragazza, un cittadino rumeno di mezz’età, e grazie al lavoro meticoloso delle poliziotte e di una psicologa nominata dalla Procura della Repubblica si è arrivati alla piena confessione della ragazzina. Quest’ultima ha raccontato fin nei minimi dettagli le violenze alle quali lo zio l’aveva a lungo sottoposta. L’uomo ha approfittato del ritardo mentale della vittima per abusare di lei, confidando sul fatto che la giovane non avrebbe potuto opporgli resistenza, e rassicurandola con la promessa che non sarebbe rimasta incinta.

EDS

 

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