Addio a Cristoforo Rubino, il poliziotto che faceva paura alla mafia

Cristoforo Rubino (foto dal web)

Ultimamente si era dedicato agli scippi, le rapine e lo spaccio, ma Cristoforo Rubino, 53 anni, era un poliziotto con un curriculum speciale. Aveva fatto parte della scorta di Giovanni Falcone, per poi mettere le manette, quasi vent’anni dopo al boss “Scintilluni” Lauricella, infine il suo contributo al lavoro della squadra “Falco 65 bis”. In tanti ne ricordano ‘le imprese’ e il suo aspetto fisico che ricordava il wrestler Hulk Hogan. Ora Cristoforo Rubino non c’è più ma una foto lo ha reso immortale nell’immaginario collettivo: c’è lui che corre con un’arma in mano, in camicia e occhiali da sole, con i capelli al vento.

Un collega di Cristoforo Rubino alle cronache locali lo ricorda con queste parole: “Ogni giorno, ogni ora, ogni attimo l’abbiamo vissuto come se non ci fosse un domani. Ricorderò sempre le ‘guerre’ in cui ci siamo catapultati e che abbiamo sempre vinto. Perché io sapevo di avere al mio fianco un grande uomo, un grande poliziotto, un grande amico. Mi dicevi sempre: ‘Se mi chiami e mi dici che dobbiamo andare all’inferno, 5 minuti e arrivo'”. Il poliziotto con il fisico di Hulk Hogan, dunque, era uno che faceva paura ai criminali di ogni risma.

Concordano in questo tutti i suoi colleghi: “Chi ti ha conosciuto sa che di storie bellissime, emozionanti, eroiche, di lavoro e di vita reale ce ne sono a milioni. Sei stata l’icona di noi ‘sbirri pinguinazzi sbarbatelli’ che facevamo a gara per lavorare con te. Sei stato il terrore di molti, che solo a vederti gironzolare con la moto tremavano e scappavano”.

Un mese fa, un’altra grave perdita: è morto a 71 anni Giovanni Aiello, l’ex poliziotto della Squadra Mobile di Palermo con trascorsi nei servizi. Noto alle cronache come “Faccia da mostro” e protagonista di alcune vicende controverse, Aiello è stato stroncato probabilmente da un malore a Montauro, sulla costa ionica catanzarese, dove viveva da anni. Mentre cercava di portare a riva la propria barca, con l’aiuto di altri bagnanti, si è accasciato ed è deceduto. È stato utilizzato un defibrillatore, recuperato in una struttura balneare vicina, per tentare di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono immediatamente intervenuti anche i sanitari del 118 che hanno potuto solo constatare il decesso di Aiello.

GM

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