Il preside perde la pazienza: “Andate a zappare”. E non scherza

 

 

Una decisione che ha stupito molti quella di Domenico Balbi, preside dell’Itsos Albe Steiner, istituto a indirizzo spettacolo, il quale ha deciso che gli studenti indisciplinati non saranno più puniti con multe, sospensioni, note. Da qualche tempo, infatti, i più discoli si devono occupare di quell’ettaro di terreno che si affaccia sul retro della scuola. “Le note non servono? Proviamo con la dura fatica”, così si potrebbe riassumere il messaggio che Domenico Balbi intende lanciare ai suoi studenti.

Lo stesso preside ha spiegato all’Ansa il senso del suo provvedimento: “Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, dovrei fargli una multa di 27 euro che, però, viene commutata in lavoro”. I primi risultati della scelta di Domenico Balbi sono già visibili: “All’inizio i ragazzi accettavano divertiti, pensando che fossero ore di svago, ma questa percezione è durata poco. Rastrellano, raccolgono pietre, potano, abbattono gli alberi malati e trasportano manualmente gli scarti del verde, quindi ora hanno compreso il senso della fatica”.

Non è raro che un preside emetta provvedimenti di un certo tipo per chiedere maggiore rispetto dell’istituzione scuola. Un paio di anni fa, aveva fatto molto scalpore la decisione di Tommaso Bertelli, preside dell’Istituto Pontormo di Empoli, che ha emesso una circolare in cui invita gli studenti a salutarsi e a salutare professori e personale della scuola. Queste le sue parole: “Può sembrare scontato, invece è un richiamo che considero importante. Ho cominciato quella circolare spiegando che a scuola non si insegnano soltanto materie culturali, ma anche l’educazione e che il saluto è un principio”. Non sono mancati casi di dirigenti scolastici che hanno detto basta a canotte e bermuda, così come quelli che hanno fatto fiera opposizione alle minigonne.

 

GM

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