Oltraggio alla memoria di Marco Vannini

(Websource/Archivio)

Un atto increscioso ha colpito ulteriormente la famiglia di Marco Vannini: secondo quanto riferito da una fonte locale, la foto dedicata a Marco in via De Gasperi sarebbe stata strappata, così come i fiori in sua memoria sarebbero stati sparpagliati per strada. Si tratta di un gesto inumano che deturpa la memoria del giovane ed umilia i parenti che già sono costretti a ricercare la verità su quanto accaduto al loro caro.

La morte di Marco Vannini, 20enne di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola esploso dal padre della fidanzata, ha assunto in questi anni i contorni di un giallo poliziesco. Sebbene l’ex luogotenente della Marina Antonio Ciontoli abbia sostenuto da subito di essere stato lui ad uccidere il ragazzo, una testimonianza portata dal brigadiere Manlio Amadori (presente al momento della confessione) ha gettato qualche ombra sulla figura del figlio, Federico Ciontoli. Il sotto ufficiale, infatti, sostiene che Antonio abbia detto di non poter svelare tutta la verità perché, in quel caso, il figlio si sarebbe trovato nei guai. D’altronde a chiamare i soccorsi quella sera e a minimizzare l’accaduto è stato proprio Federico.

Adesso i genitori di Marco hanno provveduto a mettere un’altra foto e a cambiare i fiori nei pressi di un palo che si trova di fronte alla loro abitazione. Per quanto riguarda l’accaduto, invece, fonti locali sostengono che la madre della vittima abbia ricevuto una chiamata in cui un anonimo la informava che il terribile gesto era stato compiuto da Antonio Ciontoli e moglie. A parlare di quanto accaduto è stato anche Alessandro, cugino di Marco Vannini, che sul proprio profilo Facebook ha scritto: “Strappare i fiori e la foto di Marco per poi gettarli non vi basterà per cancellare quello che avete fatto, ma soprattutto non servirà a fermare la nostra determinazione. Nuova foto e nuovi fiori ancora più belli di prima. Noi non molleremo mai!”.

F.S.