Massacrò un bimbo di nove anni: “Non si è mai pentito, anzi…”

Marcel Hesse (foto dal web)

Sta per prendere il via il processo nei confronti di Marcel Hesse, 19 anni, che ha ucciso con oltre 40 coltellate il piccolo Jaden, 9 anni, suo vicino di casa. Poi ha pubblicato su internet un filmato dell’aggressione e varie foto nelle quali si vede il corpo del bambino riverso in un lago di sangue della sua cantina, propri il punto in cui poi lo ritrovò la madre. Dopo aver compiuto il delitto, Marcel Hesse si presentò dal proprietario di un fast food, confidando: “Io sono il ricercato, per favore chiami la polizia”.

In questi mesi, Marcel Hesse non ha mostrato il benché minimo sentimento di pentimento, come spiega in particolare sua sorella, sentita in un interrogatorio: “È orgoglioso di quello che ha fatto. Sono andata più volte a trovarlo in carcere e abbiamo parlato di molte cose ma non del delitto, fino a quando un giorno gli ho chiesto freddamente se era pentito e lui mi ha risposto di no”. La giovane ha spiegato che il fratello aveva iniziato a cambiare qualche tempo fa, quando aveva iniziato a chiudersi in se stesso.

Le foto del corpicino del piccolo Jaden erano finite su Darknet, nel cosiddetto deep web. Si tratta di un luogo virtuale di difficile accessibilità usato da criminali di vario tipo per i loro traffici per non farsi scoprire. Oltre alle foto, era presente anche un video in cui l’assassino spiegava di non avere rimorsi e di essere infastidito dal sangue sulla mano, poi conclude che avrebbe preferito una donna. Probabilmente Marcel Hesse pensava che quelle immagini non finissero mai nelle mani delle forze dell’ordine, poi braccato si era costituito.

GM