Las Vegas, l’Isis rivendica: “E’ un nostro soldato” – VIDEO

(Ethan Miller/Getty Images)

Potrebbe esserci l’Isis dietro la strage che è avvenuta ad un concerto di musica country che si stava tenendo ieri sera a Las Vegas. Lo scrivo il Site, il sito che monitora le attività jihadiste sul web. Questo il contenuto della rivendicazione: “L’esecutore dell’attacco a Las Vegas è un soldato dell’Isis. Ha eseguito l’operazione in risposta all’appello a prendere di mira i Paesi della coalizione”. Il bilancio aggiornato parla di almeno 50 morti, mentre i feriti sono intorno ai 400 e molti sono gravissimi. La polizia di Las Vegas è intervenuta in forze nei pressi del Mandalay Bay Casino, dove si è verificata l’atroce sparatoria.  La situazione da subito è apparsa gravissima. L’autore della strage, un uomo di 64 anni, in precedenza era stato definito un “lupo solitario” dalle forze dell’ordine, che avevano escluso il movente jihadista.

La rivendicazione dell’Isis è stata rilanciata anche dal direttore di La7, Enrico Mentana: “A quanto pare c’è davvero l’Isis dietro la strage di Las Vegas. L’ha rivendicata, e ora si apprende che effettivamente l’uomo che ha sparato (e si è poi suicidato quando gli agenti hanno fatto irruzione nella sua camera) si era da poco convertito all’Islam”. Il killer è stato identificato come Stephen Paddock, americano di 64 anni. Si è suicidato dopo l’attacco e non è stato ucciso dalla polizia come detto in un primo momento. L’Isis sostiene che l’assalitore si era “convertito all’Islam diversi mesi fa” e che si faceva chiamare Samir Al-Hajib.

Il momento dell’attacco

GM

.