Sfrattata a 95 anni dalla sua abitazione, ora Peppina torna a casa

Peppina torna a casa
(Archivio/Websource)

Il suo paesino, San Martino di Fiastra, è stato praticamente distrutto e raso al suolo dal terremoto. Lei, Peppina, novantacinque anni, non aveva potuto arrendersi volendo con tutta se stessa non abbandonare la sua abitazione. Eppure su di lei, senza pietà, si era abbattuto un provvedimento di sfratto. La folla commossa aveva protestato per quanto stava avvenendo.

E oggi è arrivata per Peppina la bella notizia. L’anziana donna infatti potrà restare nella sua casa a Moreggini di San Martino di Fiastra, in provincia di Macerata, almeno fino al 6 di ottobre. La donna aveva dovuto lasciare la propria casa sabato poiché il giorno successivo sarebbe scaduta la proroga di 15 giorni del sequestro della struttura, disposto dalla Procura di Macerata. La signora in lacrime era stata costretta dalla famiglia ad abbandonare la propria abitazione. E proprio allora è giunta un’ulteriore proroga allo sfratto.
“La notifica di un’ulteriore proroga fino al pronunciamento del Tribunale del Riesame, che si riunirà il 6 ottobre, è arrivata ieri sera, quando mia madre era già qui con me a Castelfidardo. Lei sarebbe ripartita subito, ma noi eravamo stanchi e abbiamo rinviato a questa mattina”, ha dichiarato Gabriella Turchetti, la figlia dell’anziana. La figlia ha ammesso inoltre che sua madre Peppina “è molto contenta, è come se avesse messo il turbo”.
Nel caso in cui però il Riesame bocci il ricorso, la signora avrà solamente ventiquattro ore per lasciare la sua casa.
“Sono molto felice di essere tornata. Grazie, grazie a tutti. Sono molto felice di essere tornata”, ha ribadito la signora alla stampa, “soprattutto perché c’è anche mio nipote che è venuto da Roma per festeggiare con me la festa dei nonni in programma domani”. “Oggi sto meglio di ieri perché quando mi hanno sfrattata ero molto triste”, ha ammesso ancora Peppina.
Comitati di terremotati, gente comune ed esponenti di forze politiche hanno testimoniato la loro solidarietà alla signora Giuseppa Fattori e alla sua volontà di trascorrere gli ultimi giorni della sua vita nella propria casa.
BC