Gravidanza indesiderata, getta il figlio nello scarico

gravidanza indesiderata
(Websource/metro.co.uk)

Una madre ha avuto un bambino inatteso da una gravidanza indesiderata e ha scelto di liberarsene gettandolo in un sistema di drenaggio. La donna si chiama Sinead Connett, 29 anni, ed il fatto era accaduto nell’agosto del 2013, con la ragazza che nascose il feto ormai morto dopo essersi recata a casa dei suoi genitori. Da allora si sono avuti continui problemi col bagno al piano di sotto, e fu solo quando venne chiamato un idraulico che tutto venne alla luce. L’operaio, a febbraio dello scorso anno, ritrovò il corpicino del piccolo avvolto in tre sacchetti. La ragazza aveva trovato un ottimo impiego nel settore risorse umane di Tesco, una famosa catena commerciale britannica, ed era andata a vivere con il compagno Jonathan Layfield, oggi 28enne. L’uomo lavorava in una scuola ma uno scambio di messaggi ed email a sfondo erotico con una 16enne ne causò il licenziamento; nello stesso periodo Sinead scoprì di essere incinta. E quel bambino proprio non lo voleva, perché per lei avrebbe significato la fine della relazione con Jonathan ed anche il rischio concreto di perdere il lavoro. Anche la decisione di abortire ad un certo punto non poteva più essere concretizzata, dopo aver superato il limite di 28 settimane imposto dalla legge.

La scelta peggiore

Così Sinead partorì, nascondendo il feto in dei sacchetti di plastica già subito dopo la nascita. Il corpo era stato poi ulteriormente celato nella sua auto. E tre giorni dopo la donna si era recata dai suoi genitori. Non c’era nessuno in casa però, e Sinead, spaventatissima, scelse deliberatamente di infilarlo nel sistema di drenaggio. La Connett cercò di discolparsi da ogni accusa affermando di essere stata violentata da un tassista. Per questo motivo aveva mantenuto segreta la gravidanza, temendo che la sua relazione avrebbe potuto avere ripercussioni negative. Ma si è scoperto essere una menzogna, dal momento che proprio il suo compagno era il padre in questa gravidanza indesiderata. La donna ha poi confessato che il bimbo era già morto quando lo aveva nascosto. Era andata a chiedere aiuto ai suoi genitori presso Grimsby, in Inghilterra, ma i due non erano in casa e lei, presa dal panico, è entrata e ha gettato il figlio nello scarico. Al momento della scoperta i signori Stuart ed Anne Connett non sapevano di star guardando il loro nipotino morto. Secondo le prove raccolte, il periodo esatto della morte del bambino risale tra il 6 ed il 7 di agosto di 4 anni fa.

Un gesto terribile

La polizia di Humberside aveva prelevato dei campioni di DNA da Sinead Connett per fugare ogni dubbio, ed il 9 maggio del 2016 i risultati dei test incrociati con un altro campione di dna raccolto dal sangue di cui era intriso un asciugamano lasciato attorno al bambino avevano mostrato una corrispondenza del 100%. La ragazza non ha potuto fare altro che ammettere ulteriormente le proprie responsabilità, confermando infine di essere lei la madre ed aggiungendo che appena nato, il piccolo non respirava. Aveva quindi tentato di effettuare una respirazione bocca a bocca. Non si sa ancora quali siano le cause del decesso dello sfortunato neonato, chiamato William. Una autopsia ha rilevato una frattura del cranio, che però potrebbe essere stata procurata dall’idraulico in maniera inconsapevole quando questi ha cercato di liberare il tubo di scarico. In un’altra confessione, la Connett ha ribadito di aver agito in preda al terrore ed ai sensi di colpa. Aveva paura di finire in prigione. Cosa che invece è avvenuta: nelle motivazioni del giudice Jeremy Richardson si legge la necessità di punire la ragazza per quanto ha fatto: “Tutto è stato architettato in maniera spaventosa e sconcertante, e poi sono seguite delle bugie di una gravità inaudita nel tentativo di nascondere questa gravidanza indesiderata”. Dalle nostre parti un’altra madre degenere permetteva che alla figlia accadessero cose indicibili da parte di diversi uomini.

S.L.