Il padre di Niccolò, picchiato a morte da tre ceceni : “Tutte le notti aspetto che mio figlio apra la porta…”

Niccolò Ciatti
(Websource / archivio)

E’ giusto non dimenticare ciò che è accaduto al povero Niccolò Ciatti, il ragazzo di 22 anni di Scandicci (Firenze) che che è stato pestato a morte in una discoteca di Lloret de Mar, in Costa Brava. Dei tre ceceni che lo hanno massacrato e ucciso, due erano stati liberati quasi subito, mentre uno è rimasto in carcere. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che potesse essere incredibilmente liberato anche lui, poi è stato proprio Luigi il papà di Niccolò a chiarire le cose: “Ho avuto conferma ieri sera dall’avvocato che l’unico dei ceceni in carcere ci rimarrà”.

Noi di Direttanews abbiamo intervistato Gianluca Zanaga, un ragazzo che ha messo in piedi una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Niccolò, e con lui abbiamo fatto il punto della situazione su questa lodevole iniziativa e sulla situazione attuale.

Innanzitutto complimenti per l’iniziativa. Com’è nata questa idea della pagina e della raccolta fondi? Siete amici della famiglia, siete comunque in contatto con loro? Una notte piangevo e mi sono reso conto di voler aiutare la famiglia. Luigi (il papà di Niccolò, n.d.r.)) lavora con mia moglie; dovevo fare qualcosa ed ho aperto la pagina Facebook. Da lì ho iniziato ad attaccare striscioni per le strade. Poi mi sono detto che dovevo trovare i soldi per Luigi per sostenere il processo e ho cominciato con le scatoline (cassette per le offerte poste in vari luoghi e consegnate poi alla famiglia, n.d.r.).

Quanto avete raccolto finora? Come ha reagito la famiglia Ciatti alla vostra iniziativa? Non so quanto abbiamo raccolto finora perché consegniamo le scatole chiuse alla famiglia. Saranno eventualmente loro a dirlo in seguito. Luigi e tutti i familiari di Niccolò sono stati molto commossi per quanto fatto.

Come sta la famiglia di Niccolò? Quanto è grande il vuoto che ha lasciato in loro e nei suoi amici? La comunità di chi lo conosceva come sta reagendo a questa drammatica perdita? La famiglia è a pezzi, tutte le notti aspettano che Niccolò apra la porta. Tutti noi cerchiamo di stargli vicino. Niccolò era un ragazzo a cui tutti volevano bene, amici e professori e compagni di lavoro. Tutti sentono il vuoto lasciato dalla sua morte.

Avete qualche informazione su quello che è avvenuto veramente? E sullo sviluppo delle indagini? Da quello che sappiamo noi i tre ceceni era da diverso tempo che spintonavano un po’ tutti. E dopo una spinta di troppo si sono accaniti su Niccolò. Le indagini sono ancora ferme purtroppo e a breve Luigi andrà a Barcellona per capire cosa sta accadendo. Purtroppo da quello che sappiamo il ceceno rimasto in carcere ha assunto un avvocato molto forte e c’è il forte rischio che riesca a farlo liberare.

Le istituzioni italiane hanno seguito e stanno seguendo la famiglia Ciatti da vicino in questo momento? Sia il sindaco di Scandicci che le altre istituzioni sono state molto presenti. Nei giorni scorsi il deputato Achille Totaro ha parlato di Niccolò in Parlamento facendo un appello al governo italiano affinché faccia pressioni su quello spagnolo per evitare che i tre ceceni ‘vengano giudicati e condannati e non venga concesso nessun asilo politico a degli assassini vigliacchi’.

Per chi volesse fare offerte ecco l’Iban presente nella Pagina ufficiale. Giustizia per Niccolò Ciatti: IT60E0103002844000009000024

F.B.