Sbagliano 5 volte diagnosi, terribili conseguenze su un bimbo

(Websource/Dailymail)

Un bambino di 19 mesi è affetto da una rara patologia cerebrale a causa di un’errata diagnosi dell’ itterizia da parte di tre ostetriche che lavorano nell’ospedale in cui è nato. Khan Gold è nato in perfetta salute, salvo presentare i primi sintomi di itterizia 4 giorni dopo la sua nascita. I genitori, preoccupati che questo potesse condurre a problemi gravi, lo hanno portato per ben 5 volte all’ospedale e le tre ostetriche in tutte le visite hanno detto loro che l’itterizia non avrebbe causato alcun problema al piccolo.

Qualche giorno dopo, però, la madre ha notato che Khan si contorceva in modo strano e che provava un forte dolore, così ha chiamato all’ospedale dove le hanno detto che era necessaria una trasfusione immediata. Le analisi del sangue hanno dimostrato che i livelli di bilirubina, la sostanza che riduce i globuli rossi causando la diminuzione di ossigeno nei tessuti, erano in costante aumento. Ricoverato in terapia intensiva, quindi, il piccolo ha ricevuto una trasfusione di sangue da un donatore sano ed è passata una settimana prima che i livelli di bilirubina scendessero a livelli non pericolosi.

Una volta ristabilita una condizione di sicurezza, i medici hanno notato che Khan aveva sviluppato una rara patologia conosciuta con il nome di kernicterus: una malattia che può causare difficoltà motorie e di linguaggio. I medici hanno detto loro che per evitare il rischio di morte il bambino avrebbe dovuto sottoporsi a cure per tutta la vita. Parlando della patologia del figlio, il padre ha dichiarato ai media locali: “Il mondo ci è caduto addosso, eravamo devastati”.

Il primario del  Royal Devon and Exeter NHS Foundation ha scritto alla famiglia per scusarsi dell’errore nella diagnosi e che presto verrà corrisposto loro un risarcimento. Ma i coniugi Gold non accettano le scuse poiché nulla potrà ridare loro la salute del figlio. L’aver diffuso l’accaduto per mezzo stampa, infatti, non ha un fine economico, bensì umanitario come spiega il padre del piccolo: “Vogliamo solamente avvertire gli altri genitori del rischio che corrono e far si che l’ospedale prenda tutte le precauzioni necessarie affinché un simile episodio non si verifichi nuovamente”.

Si tratta del secondo caso in un anno  in cui un ospedale britannico sbaglia una diagnosi di questo tipo, di recente è stato pubblicato il caso di Vasili Kalisperas (un bambino di 10 anni che ha manifestato simili problemi). L’informazione in questi casi è di vitale importanza dato che sottovalutare l’itterizia potrebbe condurre alla morte del bambino come capitato ai coniugi Piland.

F.S.