“Tro** come te vanno arse vive”. Insulti terribili alla giornalista di Canale 5

Francesca Barra
Francesca Barra (Facebook)

“Troie come te vanno arse vive. Non venire mai nella mia Sicilia puttana”. “Ti auguro una morte lenta ed atroce”. Sono questi alcuni dei messaggi ricevuti da Francesca Barra, giornalista televisiva che lavora a Matrix su Canale 5. A spiegare il motivo di così tanto odio è proprio lei che denuncia tutto quello che le sta accadendo su Facebook: “Volete tutti conoscere il motivo di tanto odio? Non dovrebbe servire, perché non esiste una ragione valida. Ma vi consegno una storia così smettete di domandarvelo. Una donna si separa, ma ha tre figli. Vive una relazione alla luce del sole. Non si nasconde, non mente ai propri cari. Ma soprattutto con coerenza vive come le hanno insegnato fin da bambina: con onestà, coraggio, rispetto e inseguendo il diritto alla felicità”.

Insomma queste persone che evidentemente non hanno molto da fare nella loro vita se non vomitare odio sugli altri non hanno preso bene il fatto che la Barra abbia lasciato il marito e si sia poi rifatta una vita con l’attore Claudio Santamaria. La Barra su Facebook ha poi aggiunto: “Non parlerò mai più di violenza sulle donne. Mai più fino a quando tizi come questi non saranno arrestati. Altrimenti le mie saranno solo parole”. Inoltre ha annunciato di aver denunciato per diffamazione un impiegato della Regione Basilicata che “si è permesso di nominare su Facebook impropriamente i miei figli ed è stato denunciato. Lui e chi ha cliccato like. Perché ha scritto una cosa crudele, falsa. Un reato”.

F.B.