Padova, condannato il sacerdote che ha molestato il chierichetto

Sacerdote
(Websource/Archivio)

Il processo con rito abbreviato ai danni di don Nicola De Rossi, ex parroco di una chiesa a Monselice (Padova) accusato di molestie sessuali su minore, si è concluso con una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Secondo la ricostruzione degli eventi, il ragazzo è stato molestato al termine di un pranzo a casa del sacerdote in un pomeriggio nel luglio del 2016.

Non era la prima volta che il parroco invitava il giovane a casa sua per pranzare insieme, ma mai prima di allora quell’atto di convivialità si era trasformato in un’occasione per delle avance sessuali. Quel pomeriggio, invece, i due hanno terminato il pasto e sistemato la tavola, quindi, su insistenza di don Nicola, si sono messi a letto per riposare. E’ stato proprio in quel momento che il sacerdote ha cominciato a palpeggiare il ragazzo, il quale si è trovato in difficoltà, quasi impietrito. L’imbarazzo è poi divenuto rabbia quando il sacerdote lo ha spostato sopra il suo bacino: a questo punto il giovane si è divincolato ed è tornato a casa per raccontare quanto accaduto a casa del sacerdote.

I genitori del quindicenne hanno subito sporto denuncia ai danni del parroco, l’indagine è stata condotta con perizia e celerità anche grazie alle intercettazioni telefoniche che hanno inchiodato il sacerdote: in queste don Nicola parlava con la psicoterapeuta e con il padre spirituale di quanto fatto con l’ex chierichetto e diceva loro che si sentiva in colpa, incapace di comprendere come potesse essere arrivato sino a quel punto. La condanna penale è solo l’ultimo atto delle conseguenze dovute a quel gesto, subito dopo la denuncia, infatti, il sacerdote era stato rimosso dal suo incarico dal vescovo di Padova Mons. Claudio Cipolla, il quale proprio in seguito alla sentenza di condanna esprime pubblicamente la sua vicinanza alla vittima ed alla sua famiglia: “Questa notizia mi addolora profondamente e addolora l’intera Chiesa padovana. Sono vicino al minore e alla sua famiglia, a cui avevo già espresso con una lettera privata la sofferenza e il turbamento per questa vicenda”.

Quello di don Nicola è solo l’ultimo di una lunga serie di reati a sfondo sessuale che coinvolgono uomini di chiesa: celeberrimo il caso di don Ruggiero Conti, il sacerdote che tra il 1998 ed il 2008 aveva abusato di 7 bambini affidatigli nell’oratorio e che qualche giorno fa è evaso dai domiciliari.

 

F.S.