“Bisogna andare in pensione a 70 anni. Vale per tutti”

in pensione a 70 anni
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (a sinistra) e il presidente dell’Inps Tito Boeri (Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

Si torna ancora una volta a parlare dell’età pensionabile. E le voci sono sempre autorevoli e per questo ancora più preoccupanti. Questa volta a sostenere la necessità di andare in pensione a 70 anni sono la Banca d’Italia e la Corte dei conti.  Ieri, durante le audizioni parlamentari sulla nota di aggiornamento del Def, i vertici di queste due importanti istituzioni hanno di fatto dato ragione alle tesi della ragioneria dello Stato e hanno anche dato una grossa mano al governo che se dovrà prendere certe decisioni potrà usare queste parole come prova della loro necessità.

Il presidente della Corte dei Conti Arturo Martucci ha spiegato: “Ogni arretramento sul fronte delle pensioni esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità. Bisogna confermare i caratteri strutturali della riforma Fornero, a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri, come i requisiti anagrafici di accesso all’evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione”. Un giro di parole in linguaggio tecnico per dire che dal 2019 gli italiani devono andare in pensione a 67 anni e che chi lavora da poco o ha iniziato ora deve mettersi l’anima in pace sapendo che andrà in pensione a 70 anni e con un assegno molto ridotto.

Pierluigi Federico Signorini, vicedirettore generale della Banca d’Italia, ha aggiunto: “Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro.

I sindacati non l’hanno presa bene. “Banca d’Italia, lo diciamo con il rispetto che merita l’Istituto, farebbe bene ad occuparsi della condizione del sistema bancario italiano, che tanti miliardi è costato e costa agli italiani, invece di intervenire su temi come quello delle pensioni che spettano al Governo e al Parlamento” ha detto Domenico Proietti, segretario confederale Uil. E  il segretario confederale della Cisl Maurizio Petriccioli ha aggiunto: “Il fatto che in Italia l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sia già la più alta in Europa deve far riflettere quanti continuano a sostenere un ulteriore allungamento dell’età pensionabile”.

F.B.