Brescia: pensionato morto in casa da oltre due mesi

Pensionato
(Websource/Archivio)

Se n’è andato da solo, senza che nessuno se ne accorgesse o sentisse la sua mancanza: è morto così, nella più assoluta solitudine, un pensionato che viveva al secondo piano di un palazzo in viale Bornata, a Brescia. Ad informare i carabinieri della possibile morte del 65enne, un ex dipendente di banca, è stata la proprietaria dell’immobile, la donna si è insospettita quando si è resa conto che non aveva notizie dell’uomo da diverso tempo: il pensionato non si faceva vedere dai primi giorni d’agosto, inoltre non aveva più corrisposto le mensilità e non aveva più ritirato la corrispondenza.

Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento, hanno trovato il corpo dell’uomo in una delle poltrone del salotto in evidente stato di decomposizione. Sebbene le imposte fossero abbassate, tutte le finestre dell’appartamento erano aperte, questo ha impedito che i forti odori dovuti alla decomposizione ristagnassero all’interno dell’abitazione e fossero avvertibili all’esterno. Sembra, infatti, dai primi accertamenti sul cadavere che l’uomo sia morto da almeno due mesi.

Secondo quanto riferito ai quotidiani locali dalle forze dell’ordine, l’uomo non aveva più rapporti con la famiglia d’appartenenza. La rottura con i parenti era avvenuta già da tempo e l’unica persona con cui l’ex banchiere si era sentito nel corso degli anni era la madre, la quale, però, era morta di recente. Per quanto riguarda la causa della morte, i medici legali sono convinti che si possa essere trattato di un malore improvviso, ciò nonostante gli accertamenti sulla vicenda continueranno nei prossimi giorni.

Non è la prima volta quest’anno che un pensionato, dopo aver rotto i contatti con tutti, viene trovato privo di vita nel suo appartamento: circa un mese fa, un uomo eccentrico chiamato ‘O’ professore’ era stato ritrovato all’interno del suo appartamento settecentesco in una delle vie principali di Napoli . Qualche giorno prima, l’1 settembre, la medesima sorte era toccata a Paolo Copelli pensionato che abitava a Reggio Emilia.

F.S.