Gran Bretagna, non si potrà più dire “prima e dopo Cristo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:34
dopo Cristo
(Websource/archivio)

Quando si perdono così palesemente le proprie radici storiche e culturali bisogna davvero iniziare a preoccuparsi. In Gran Bretagna sta accadendo qualcosa che può anche sembrare un piccolo dettaglio, ma che se analizzato con cura, diventa davvero un segnale preoccupante e sconcertante. In nome di un malinteso politically correct in molte scuole  del Sussex e dell’Essex non si potranno più utilizzare le tradizionali sigle derivate dal calendario gregoriano (a.C. e d.C.) per indicare avanti Cristo e dopo Cristo. Le due sigle verranno sostituite da “B.c.e.” “C.e.”, che sarebbero gli acronimi per Prima dell’era comune ed Era comune.

Come si legge nei media inglesi l’iniziativa è stata pensata per “mostrare sensibilità nei confronti di coloro che non sono cristiani”, in particolare verso i musulmani. Peccato che proprio l’imam Ibrahim Mogra abbia detto che il calendario gregoriano “non arreca nessuna offesa alla comunità musulmana”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, che ha definito questa iniziativa “una vera vergogna” e ha aggiunto di non aver “mai incontrato un singolo leader musulmano o ebraico offeso dal calendario gregoriano”.

Di iniziative di questo tipo però ne abbiamo già sentito parlare. Basti pensare alla squadra del Real Madrid che ha tolto la croce dal proprio stemma e dalle proprie maglie per non urtare la sensibilità dei tifosi di fede musulmana o alla catena di supermercati Lidl che addirittura aveva deciso di togliere  le croci dalle confezioni di cibo greco spiegando così questa folle scelta: “Siamo un’impresa che rispetta la diversità e questo desiderio è alla base della scelta adottata per questo imballaggio”.

F.B.