Cancro

(Websource/Walesonline)

Per mesi ha sofferto di dolori addominali fortissimi senza sapere che questi l’avrebbero dopo poco uccisa: è morta così Tina Locke, donna gallese di 43 anni e madre di due figli dopo che i medici le hanno sbagliato la diagnosi e le hanno detto che i dolori erano causati da una forma acuta di depressione. La donna, però, ha continuato a stare male i farmaci per la depressione non lenivano i costanti dolori al petto ed all’addome così Tina si è decisa a fare delle analisi specifiche per capire quale fosse il problema: dagli accertamenti è risultato che si trattava di una violenta forma di cancro, un adenocarcinoma ad anello.

Il ritardo nella diagnosi della malattia ha fatto sì che il tumore progredisse in maniera indisturbata, portandolo ad un punto in cui nemmeno la chemioterapia poteva scalfirlo. Dopo un breve periodo di cura, i medici dissero alla famiglia che non c’era nulla da fare e che alla donna rimanevano pochi mesi di vita. Ma la famiglia non si è arresa ed ha fatto una raccolta fondi per permettere a Tina delle cure sperimentali in Germania. Purtroppo nemmeno la cura sperimentale ha funzionato e la donna è morta a causa del cancro lo scorso 27 settembre.

Dopo qualche giorno per elaborare il lutto la famiglia di Tina ha deciso di condividere la storia per denunciare un caso di malasanità che ha condotto alla morte prematura una donna che poteva essere salvata. Non è il primo caso di mala sanità che si registra in Gran Bretagna in questo 2017, sempre a causa di una diagnosi affrettata e priva di controlli specifici due bambini sono stati gravemente danneggiati dall’itterizia infantile: Vasili, a soli 10 mesi, è sordo,cieco e quadriplegico a causa di una diagnosi sbagliata e dell’inesperienza dei genitori, mentre Khan, 19 mesi, ha sviluppato la sindrome kernicterus a causa di una grave negligenza da parte dell’ospedale, i medici hanno spagliato per 5 volte la diagnosi nonostante l’insistenza dei genitori.

F.S.