Umiliata dal ragazzo da cui era stata sedotta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:57
(Websource / archivio)

Ha percorso oltre 600 chilometri e speso circa 400 euro per incontrare un ragazzo olandese di 21 anni, tale Jessie Mateman, conosciuto durante una vacanza a Barcellona lo scorso agosto. Era stato lui ad avvicinarsi a lei, Sophie Stevenson, e a conquistarla. Hanno trascorso una notte insieme, e qualche tempo dopo la 24enne inglese di Stoke, nello Staffordshire, si è recata ad Amsterdam per rivederlo. Appena giunta in albergo ha scritto al ragazzo per informarlo del suo arrivo, ma il messaggio di risposta non è stato purtroppo quello che si aspettava: lui l’ha derisa, umiliata e mortificata, affermando che le aveva fatto uno scherzo crudele. Sophie era caduta vittima del “Pull a Pig”.

“You were pigged”, le ha scritto testualmente Jessie, aggiungendo due emoticon con la testa di maiale. “Era tutto uno scherzo”. Com’è facile immaginare, la ragazza è rimasta di sasso. “Come hai potuto essere così crudele'”, gli ha risposto, prima che lui la bloccasse su WhatsApp. “Il ‘Pull a Pig’ è un gioco in cui un ragazzo cerca di abbordare una ragazza grassa e brutta. Mi sono sentita male”, ha raccontato Sophie ai colleghi del Sun. “Ero così turbata che ho cambiato il mio volo e sono tornata subito a casa la mattina successiva”. L’Urban Dictionary conferma che l’espressione “Pull a Pig” si riferisce a una sfida tra amici per conquistare e portare a letto la donna meno attraente. Vince chi riesce a uscire con la “più brutta”, per non dire di peggio. Essere “pigged” significa dunque essere vittima dello scherzo. Una forma di umiliante bullismo che ha dato origine persino un merchandising su Internet. Cliccare per credere.

EDS