“Ratzinger sta male, non riesce più a dire Messa”

Ratzinger
(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il vescovo egiziano Kyrillos William Samaan ha lanciato l’allarme parlando ad una nota rivista cattolica svizzera. “Benedetto XVI è molto indebolito, sta male. Non riesce più a dire Messa da solo” ha detto il vescovo che ha avuto modo di incontrarlo  all’inizio di settembre. E’ stato proprio Ratzinger ad invitarlo per sapere come vanno le vicende interne alla Chiesa egiziana ed avere il punto della situazione sulla persecuzione ai danni dei Cristiani.

Samaan ha voluto però precisare che con la testa il Papa emerito è ancora molto lucido e che il suo problema è prettamente fisico: “Conosce tutto e mi ha chiesto di raccontargli la situazione in Egitto, comprese le nostre relazioni con papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copta ortodossa, con l’Università Al-Azhar e la Fratellanza musulmana”.

Ricordiamo che Ratzinger ha 90 anni e che da tempo si parla di un peggioramento del suo stato di salute. Ora può anche darsi che come dice il vescovo egiziano Benedetto non riesca più a dire Messa e abbia bisogno di un aiuto in questo, ma leggendo ciò che ha scritto poche settimane fa nella prefazione all’Oepra Omnia sulla liturgia cattolica resta la sicurezza che ragioni ancora perfettamente: “Nella coscienza degli uomini di oggi le cose di Dio e con ciò la liturgia non appaiono affatto urgenti. C’è urgenza per ogni cosa possibile. La cosa di Dio non sembra mai essere urgente. Ora, si potrebbe affermare che la vita monastica è in ogni caso qualcosa di diverso dalla vita degli uomini nel mondo, e questo è senz’altro giusto. E tuttavia la priorità di Dio che abbiamo dimenticato vale per tutti. Se Dio non è più importante, si spostano i criteri per stabilire quel che è importante. L’uomo, nell’accantonare Dio, sottomette se stesso a delle costrizioni che lo rendono schiavo di forze materiali e che così sono opposte alla sua dignità”.

F.B.