Madre investita ed uccisa da una 87enne, “Voleva guidare per forza”

madre investita
(Websource/archivio)

Antonela Kmet, la 46enne madre investita lo scorso 25 settembre a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, è morta domenica scorsa per le gravi ferite riportate nell’incidente. La donna aveva fatto da scudo ai propri figli, nel tentativo di salvarli dall’auto che li ha travolti ed alla cui guida c’era una donna di 87 anni. Ed ora parla un nipote di quest’ultima, il quale afferma di aver richiesto con forza agli altri parenti di impedire che la zia guidasse, a causa dell’età e dei problemi connessi a questo aspetto. L’anziana aveva subito da poco tempo un intervento chirurgico per la ricostruzione delle rotule ed anche una operazione alle cataratte: “Ma nessuno a voluto darmi ascolto”, afferma Graziano Giandon, il quale aveva provato in tutti i modi a far capire alla famiglia che la zia non era più in grado di guidare.

Madre investita, la donna al volante non avrebbe dovuto guidare

L’uomo parla della zia, dicendo che non si è mai sposata, non ha figli e vive da sola. Questo l’avrebbe resa particolarmente convinta del fatto di poter essere ancora autonoma nonostante l’età avanzata: “Ha un carattere forte e non accetta mai consigli”. Adesso a carico della donna pende una inchiesta che potrebbe portarla ad essere raggiunta da un provvedimento di omicidio stradale. Nella giornata di ieri l’anziana è stata ascoltata dai carabinieri, mentre oggi dovrebbe conferire con il suo avvocato difensore. Il nipote la descrive come abbattuta e silenziosa, chiusa nel suo dolore e consapevole del disastro che ha provocato.

S.L.