Terrore durante il parto: “Sangue ovunque, poi il buio”

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(Metro.co.uk)

Una giovane neo mamma britannica ha rivelato ai media inglesi il suo terrore quando, nelle fasi conclusive del travaglio, la luce dell’ospedale è andata via e l’ostetrica è stata costretta a rimuovere il cordone ombelicale e ciò che restava del sacco amniotico con l’illuminazione della torcia di uno smartphone. Nonostante lo stato di emergenza Belle, la terza figlia di Claire Jones, è nata senza alcun problema, ma il terrore provato in quei minuti non smette di attanagliare la mente della giovane madre.

Nel raccontare quanto capitatole, la signora Jones premette che la figlia Belle era già a rischio durante la gravidanza poiché una dose di meconio (liquido viscoso di solito contenuto nelle viscere del neonato e rilasciato durante il parto) era finita nel sacco amniotico e rischiava di far soffocare la bambina durante il parto. L’intera operazione era quindi a rischio già in condizioni normali e proprio nel momento in cui l’ostetrica le ha detto di dare un’ultima e decisiva spinta, la luce è andata via: “Ho spinto la mia bambina fuori ed ho visto sangue ovunque, era come un film dell’orrore – dice la madre – in quel preciso istante è andata via la luce. E’ stato terribile poiché il meconio avrebbe potuto ostruire le sue vie respiratorie ed io non vedevo nulla”.

Tutto però è andato per il meglio, Belle è nata alle 8:07 di giorno 21 settembre al Pinderfields Hospital (parte ovest dello Yorkshire, Inghilterra) e l’ostetrica è riuscita a rimuovere il cordone ombelicale e ciò che rimaneva del sacco amniotico anche con la scarsa illuminazione della torcia. In seguito all’accaduto i dirigenti dell’ospedale si sono scusati con la famiglia per quanto accaduto: “Volevamo porgere le nostre scuse alla signora Jones ed al signor Yaxley. Il 21 settembre stavamo facendo dei test sul nostro impianto elettrico. La corrente elettrica è stata interrotta per circa 6 minuti nel reparto maternità e nel frattempo è stato attivato il generatore d’emergenza”.

F.S.