tragedia della solitudine

(Websource/archivio)

Una tragedia della solitudine è avvenuta alle porte di Brescia la scorsa settimana. Un uomo di 65 anni è stato trovato morto all’interno di casa sua, con il corpo in avanzato stato di decomposizione. La vittima si chiamava Costantino Michopulo, pensionato da qualche tempo dopo aver lavorato per una vita intera in banca. Non si era mai sposato, viveva in totale solitudine e sembra non avesse amici. Fino a poco tempo prima divideva il suo appartamento di viale Bornata con la madre, deceduta a sua volta sembra nel 2015. A dare l’allarme è stata la padrona di casa, che non aveva riscosso le ultime mensilità dell’affitto.

Tragedia della solitudine avvenuta ad agosto

Allo stesso tempo Michopulo non aveva ritirato quanto gli spettava di pensione. Inoltre la cassetta delle lettere era piena di posta e di pubblicità. Per entrare all’interno dell’abitazione i carabinieri hanno dovuto forzare la porta d’ingresso, avvalendosi dell’aiuto di un fabbro. Subito dopo il corpo privo di vita di Michopulo è stato trovato tra la puzza nauseabonda che emanava e con le finestre semiaperte. Si trovava riverso a terra in salotto, ucciso molto probabilmente da un malore improvviso tale da stroncarlo sul colpo entro pochi secondi. E con tutta probabilità questa tragedia della solitudine è avvenuta all’incirca due mesi fa. Le condizioni della casa erano pessime, con rifiuti in ogni angolo della stessa. Un caso analogo si era verificato a settembre a Ferrara.

S.L.