Bimba adottata da coppia gay muore: sotto accusa uno dei due padri – FOTO

La piccola Elsie (foto dal web)

E’ stata resa pubblica una foto della bambina morta due settimane dopo dopo essere stata adottata. Il presunto colpevole si chiama Matthew Scully-Hicks e lavora come istruttore di fitness. E’ omosessuale e insieme al compagno avevano adottato la piccola. E’ successo in Galles, con la piccola che aveva soltanto 18 mesi di età. Matthew Scully-Hicks, 31 anni, deve rispondere di capi di accusa pesantissimi. La corte, durante il processo, ha appreso che l’uomo avrebbe inflitto delle ferite devastanti alla bimba, tali da provocarle diverse emorragie cerebrali che ne hanno causato la morte. Un esame autoptico ha portato alla luce anche svariate altre lesioni tra le quali numerose costole rotte, la frattura del femore sinistro ed del cranio. Matthew Scully-Hicks aveva adottato la bambina, di nome Elsie, assieme al suo compagno Craig, con il quale si era anche sposato e viveva alle porte di Cardiff.

Matthew Scully-Hicks aveva chiamato il servizio di emergenza, spiegando al personale paramedico di aver trovato la bambina “senza vita” e “blu” sul pavimento. Ma ad addensare i sospetti su di lui, come spiegato in sede processuale dal dottor David Tuthill, che ha esaminato Elsie dopo la chiamata ai soccorsi, il fatto che fosse “molto calmo” mentre la bimba era in punto di morte. “Di solito i genitori sono sconvolti e in lacrime e dobbiamo consolarli”, ha sottolineato il medico. Il dottor Tuthill stava lavorando all’ospedale universitario del Galles di Cardiff quando Scully-Hicks è arrivato con la sua piccola Else “senza vita” nel maggio dello scorso anno. Non esprimeva sentimenti di sconforto e non chiedeva ai medici come mai la bambina che aveva adottato fosse morta.

La pediatra Michelle Jardine ha sottolineato come dalle analisi fatte alla piccola fosse emersa una grave emorragia cerebrale. Le radiografie avevano invece evidenziato una frattura della caviglia che Elsie aveva subito mesi prima della sua morte. Il dottor Nia John, un pediatra che ha fatto una consulenza, ha dichiarato che la frattura precedentemente trascurata non era “coerente” con una lesione normale. Disse: “Ho incontrato la famiglia e ho detto che era stata trovata una frattura femorale”. Da lì si evidenziarono altre lesioni che misero in luce come la piccola avesse subito delle percosse. Inoltre c’erano le testimonianze dei vicini, che avrebbero sentito Matthew Scully-Hicks urlare alla bimba: “Chiudi quella c…o di bocca! Sei una bambina un po’ stupida”. Il padre adottivo nega però l’accusa di omicidio.

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GM