Ha vissuto 3 anni con un famigerato serial killer: “Ecco come l’ho scoperto”

Delia Balmer e John Sweeney (Websource / archivio)

Per tre lunghi anni ha vissuto con un serial killer senza accorgersi di nulla. Poi ha scoperto il suo “kit da assassino” sotto il letto nel quale dormivano, e allora ha capito che sarebbe stata la sua prossima vittima. E’ questa l’incredibile esperienza raccontata da Delia Balmer, ex fidanzata del famigerato John Sweeney, un pluriomicida sadico e psicopatico già noto alle cronache per aver brutalmente ucciso una precedente partner per poi gettare i suoi resti in un canale di Londra.

Sweeney è stato incastrato quindici anni fa proprio grazie alla testimonianza di Balmer, scampata alla sua ascia (l’arma preferita del killer) grazie all’aiuto di un vicino, proprio quando – distesa a terra in una pozza di sangue sull’uscio di casa – pensava di essere giunta alla sua fine. Lei però, non si considera una superstite: “E’ come se fossi morta”, scrive oggi Delia, 67 anni, ricordando la drammatica esperienza vissuta nell’ormai lontano 1994 in un libro molto toccante, “Living With A Serial Killer” (Vivere con un serial killer). “Non sono più quella persona. Delia è stata uccisa da John Sweeney su quegli scalini”.

Giudicato colpevole dell’assassinio di due donne, con le quali aveva una relazione, è stato condannato nel 2002 a quattro ergastoli da un tribunale inglese. Il suo volto non ha mai tradito alcuna emozione, né durante il processo, né durante la lettura della sentenza. E nemmeno, com’è facile immaginare, mentre commetteva i delitti per i quali sta scontando la meritata condanna.

Una doppia personalità
Un uomo così freddo e imperturbabile era però anche, incredibilmente, un grande amante dell’arte: Sweeney infatti amava dipingere, seppure con modesti risultati. Chissà, forse è stato proprio il suo talento tanto ambìto ma mancato a fargli scattare la molla per uccidere le sue fidanzate. Il dubbio sorge spontaneo, dal momento che i quadri di Sweeney ritraevano soggetti macabri, con donne fatte a pezzi, addirittura un autoritratto che lo raffigura mentre, con un coltello in mano, sta per avventarsi su una donna, dall’inquietante titolo: “Un romantico week end per due in Austria”.

Purtroppo, tali opere non erano semplici quadri: in due di esse sono state infatti riconosciute le due fidanzate di cui si è detto, la 33enne Melissa Halstead, assassinata nel’86, e la 31enne Paula Fields, che aveva tre figli piccoli. La Polizia sta ancora cercando di individuare le donne raffigurate in altri tre quadri del mostro, due delle quali potrebbero essere una brasiliana e una colombiana conosciute da Sweeney tra il ’96 e il ’98. Gli inquirenti sperano di trovarle ancora vive.

EDS