Bologna, migrante violenta 23enne ricoverata al Pronto soccorso

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(Websource/archivio)

Una ragazza di 23 anni di Bologna ieri sera, dopo aver bevuto decisamente troppo in compagnia di amici, era stata ricoverata  all’ospedale Sant’Orsola in stato di incoscienza dovuto ad una condizione di probabile coma etilico. Appena scaricata la barella dall’ambulanza la giovane è stata messa su un lettino nella stanza dietro al triage in attesa della presa in carico da parte dell’ospedale. E proprio in quel frangente, mentre lei ovviamente non era in grado né di reagire né di rendersi conto di quel che le capitava, un pakistano di 50 anni che si trovava su un altro lettino nella stessa stanza si è alzato e le si è avvicinato. Convinto di non essere visto da nessuno ha iniziato a toccarla nelle parti intime, molestandola e violentandola sessualmente.

L’uomo, che era stato portato lì da una donna che si era impietosita dopo averlo visto dormire al freddo per strada, non sapeva però che tutto il pronto soccorso è provvisto di telecamere di sicurezza a circuito chiuso, costantemente monitorate. Così l’infermiere ha visto sul proprio schermo in tempo reale quel che stava accadendo e si è precipitato sul posto per fermare l’uomo, mentre nel frattempo aveva già detto ad un collega di chiamare la polizia. Gli agenti, giunti in pochissimi minuti, hanno fermato il pachistano, lo hanno portato in questura dove hanno proceduto ad identificarlo. L’uomo è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale.

Quando la ragazza si è svegliata, dopo circa 4 ore dal fatto, è stata informata su quanto accaduto e ha così deciso di formalizzare la sua denuncia nei confronti del 50enne. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza sessuale che colpisce Bologna dove, pochi giorni fa, un  pakistano di 28 anni aveva tentato di stuprare una donna ed era stato arrestato dai carabinieri dopo poco.

F.B.