“E’ andata nei boschi con due stranieri”. Paura per Dafne

(Websource/archivio)

Si era addentrata con il ragazzo nei boschi della Valle Olona, in provincia di Varese. L’intento era quello di acquistare droga, in una zona di spaccio conosciuta in quel di Marnate. Dalla fitta vegetazione però la ventenne Dafne Scipio non ne è più uscita. I carabinieri, da sabato notte, stanno cercando la ragazza per la cui scomparsa è stato aperto un fascicolo contro ignoti con l’accusa di sequestro di persona.

La ricostruzione del rapimento

Intanto è sotto interrogatorio il suo fidanzato, Alessandro Brambilla di 41 anni. L’uomo ha raccontato che Dafne sarebbe stata rapita da due presunti pusher africani. Ha cercato di chiedere aiuto sul limitare del bosco ma non è riuscito a sventare il rapimento. Dafne sarebbe scesa dall’auto da sola, entrando nel bosco. Poco dopo, l’uomo l’ha sentita urlare, è sceso dall’auto per prestarle soccorso e ha visto “alcuni soggetti di nazionalità straniera trascinarla via”. Ha tentato di inseguirli, ma è stato picchiato e non è riuscito a fermarli. Ha quindi divelto un cartello di quelli che indicano i sentieri, impugnandolo è uscito dal bosco e ha fermato i passanti chiedendo aiuto. L’auto è stata data alle fiamme. Nel bosco sono stati ritrovati un telefono cellulare la cui scheda è intestata a Matteo Alessandro Brambilla ma che, come lui stesso ha riferito, è quello usato dalla ragazza, la chiave dell’auto incendiata e un cappellino da baseball, che – sempre secondo il convivente – non era usato né da lui, né da Dafne.