Fabio Fazio, flop e polemiche: “Tanto dobbiamo pagarlo comunque”

Fabio Fazio
Fabio Fazio (Stefania D’Alessandro/Getty Images)

Nei mesi scorsi, Fabio Fazio finì nell’occhio del ciclone per il costo eccessivo della sua trasmissione ‘Che tempo che fa’: oltre 400mila euro a puntata. Egli stesso ammise in un’intervista: “Qual è la cifra vera del mio stipendio? Quella indicata dal direttore generale: il programma costa tutto compreso 450 mila euro a puntata. La metà di qualunque varietà, molto meno di qualsiasi fiction”. Il suo, spiegava, era “un tentativo di portare un talk in prima serata, dove solitamente stanno i varietà e ha un risvolto pratico: anche con uno o due punti in meno di share, il risparmio è notevole”.

In realtà, il passaggio del suo programma in prime time su Raiuno si sta rivelando un piccolo flop, con continue perdite di telespettatori: la puntata di domenica scorsa è stata vista da 3 milioni e 762mila spettatori per una percentuale di ascolto del 14,89%. Persi, nel giro di una settimana, 750mila spettatori e tre punti e mezzo di share. Percentuali che hanno fatto gridare allo scandalo sia a destra che a sinistra, passando per i 5 Stelle: “Non si è mai visto uno tanto pagato che fa un’audience tanto bassa”, il coro quasi unanime. Facile l’ironia di Renato Brunetta, che lancia l’hashtag #cheflopchefa. Sarcastico anche il leghista Jonni Crosio: “Si può licenziare. Al suo posto, metterei Cristina D’Avena che, con le canzoni per bambini, acchiappa di più”.

“Bisogna pagarlo lo stesso”

Frena il piddino Michele Anzaldi, sicuramente non un estimatore di Fabio Fazio: “Purtroppo, nel suo contratto non ha nessun vincolo né per gli ascolti né per la pubblicità. Questo significa che, se la trasmissione chiude perché va male, ha fatto bingo, si piglia il suo stipendio per 4 anni a spese degli italiani”. Anzaldi però non risparmia la frecciatina: “La cosa peggiore di questa cattiva gestione dell’azienda pubblica è che una tv con seri problemi come Mediaset sia diventata prima ovunque”. Aggrava ulteriormente la situazione il risultato fallimentare di ‘Domenica In’ condotto dalle sorelle Parodi. Ma se anche l’Usigrai definisce ‘preoccupanti’ i risultati di ‘Che tempo che fa’, il direttore generale Mario Orfeo difende a spada tratta Fabio Fazio: “L’abbraccio di Andrea Camilleri alla famiglia Regeni e l’intervista ai genitori di Giulio a Che Tempo Che Fa sono stati una pagina esemplare e straordinaria di Servizio Pubblico”. Fabio Fazio, dunque, al momento non si tocca.

 

GM