Gaia Guarnotta

Gaia Guarnotta (FAcebook)

Durissima denuncia da parte di Gaia Guarnotta, una ragazza che ha deciso di pubblicare il resoconto della sua bruttissima avventura su Facebook. “Camminavo da sola per strada saranno state le 23.30, camminavo, mi piace camminare, poi amo Firenze e amo la notte.
Mi si avvicina un gruppo di circa 25 ragazzi ubriachi (italiani), scherzano, mi chiedono un selfie, ridono… io volevo andare via ma vabbè si sta allo scherzo”

Poi inizia l’incubo. “Ad un certo punto, non saprei nemmeno spiegare come mi accerchiano e iniziano a dire frasi come “daaai vieni con noi, ti facciamo divertire, 25 contro 1 si fa una bella serata, facciamo una gang bang, ti facciamo godere, tanti tutti insieme non ne hai mai visti,tanto si vede che sei una che ci sta” rifiutando in malo modo la gentile offerta di questi esseri decidono di accerchiarmi ancora di più tenermi per un braccio e iniziare a insultarmi “dai stupida troia ti diverti, tanto si vede che sei una puttana, – e uno – dai lasciala si vede che è malata, tanto sei solo una ciucciacazzi”, io cerco di divincolarmi e andare via ma chiaramente non ci riesco quindi decidono di tirarmi addosso bicchieri e cannucce e uno di loro, o forse un paio mi sputano, o tentano di farlo, tutto questo mentre altri ripendevano con il telefonino. L’unica persona che interviene è il Signore nella foto Hossein, un venditore di rose ambulante che risce a mandare via i ragazzi (che chiaramente vedendomi andare via con lui mi non hanno mancato di darmi della “troia ciucciacazzimagrebini”), mi da un fazzoletto per asciugarmi le lacrime, mi porta in un posto dove mi offre da mangiare e da bere, mi fa portare degli asciugamani per pulirmi e mi regala una rosa”.

Se non ci fosse stato Hossein io stasera non potrei raccontare questa storia, non sapendo come ringraziarlo gli ho donato una mia fototessera in modo che si ricordasse sempre il volto della ragazza che ha salvato quella sera. Grazie perchè a questo mondo ci sono persone come Hossein, che aiutano senza volere niente in cambio. Questo è un volto che non dimenticherò mai”.

La coraggiosa Gaia poi conclude così la sua denuncia pubblica: “Ho deciso di scrivere cosa mi è accaduto perchè molti pensano che non ci sia bisogno del femminismo, dell’antisessismo, dell’intregrazione, che in fondo quei ragazzi stessero solo scherzando, che sono ragazzate, che “gli stranieri a casa loro”, perchè i media dicono che “lo straniero è cattivo” che la misoginia non esiste, che l’uomo e la donna sono uguali, che hanno gli stessi diritti e le stesse LIBERTA’… ecco noi sappiamo che non è così. Noi tutte dovremmo trovare la forza di dire ciò che ci accade, anche se proviamo vergogna, dobbiamo trovare il coraggio parlare, per essere solidali e per non abituarci a questa mentalità macista e per liberarcene”.

L’uomo che ha salvato Gaia dalle molestie

F.B.