Maria Grazia Cucinotta: “Il produttore Harvey Weinstein con me si è comportato in maniera corretta”

Asia Argento
(Websource/archivio)

Continuano le reazioni e i commenti, spesso al vetriolo, in merito alla vicenda che vede come protagonista Asia Argento. L’attrice ha denunciato una violenza sessuale subita nel 1997 da parte del produttore Harvey Weinstein e molti l’hanno ricoperta di critiche. Tra i detrattori anche alcune sue colleghe. Ora è il turno di Maria Grazia Cucinotta che, intervistata dal Corriere della Sera, commenta così la vicenda: “Un uomo che usa il suo potere per abusare di una donna è un vigliacco, un poveraccio impotente e neanche la castrazione chimica servirebbe, tanto là sotto non ha niente da castrare. Ma le donne devono imparare a dire dei no”.

La Cucinotta ricorda di aver conosciuto piuttosto bene Weinstein proprio in quegli anni: “Ha distribuito il film “Il postino”, ma con me si è comportato in maniera corretta. E mi meraviglio di quanto è accaduto, perché in America, dove ho vissuto a lungo, gli uomini sono terrorizzati dalle denunce e difficilmente si espongono: temono di fare complimenti o avances eccessive e addirittura ci sono quelli che evitano di prendere l’ascensore da soli con una donna!”.

Poi l’attacco diretto ad Asia Argento: “Queste storie avvengono ovunque, in tutti gli ambienti lavorativi, e soprattutto in Italia dove non esistono leggi che tutelino seriamente il mondo femminile dai soprusi maschili. Una mia amica, per esempio, ha dovuto ripetere tante volte un esame all’università perché non cedeva alle voglie del professore: certi individui mi fanno proprio pena, il loro “cervello” basso prevale su quello alto. Ma succede persino agli uomini di essere molestati da altri uomini, occorre avere il coraggio di denunciare subito e non aspettare vent’anni, altrimenti a che serve? A meno che — aggiunge — non ti piaccia la persona che ti corteggia, e questa è un’altra questione. Insomma, in queste vicende non si sa mai dove finisce il gossip e dove inizia la storia vera”.

E infine una riflessione sulla propria carriera: “Io ho detto tanti no, non sono mai stata obbligata a fare cose che non volevo e non sono mai morta — è categorica Cucinotta —. Avevo solo 19 anni quando un famoso fotografo voleva spogliarmi e ritrarmi a tutti i costi nuda, mi rifiutai e lui, con tono dispregiativo, sentenziò: “Tu puoi solo servire ai tavoli”. Be’, mi spiace per lui, ma non ho mai dovuto fare la cameriera. E non è vero che potevo permettermi di rifiutare compromessi: sono partita da Messina con 600 mila lire in tasca, guadagnate facendo la commessa in un negozio di antifurti. Certo, ci vuole carattere e soprattutto non fissarsi su certi obiettivi, altrimenti sei una perdente: io diversifico, faccio regia, produzione, volontariato..”

F.B.