Sventò una rapina a mani nude: premiato un nigeriano – VIDEO

John Ogah con il generale De Vita (ritaglio video)

La difficile strada dell’integrazione tra italiani e stranieri è resa ancora più complicata da alcuni episodi di cronaca come il tentato rapimento di tre bambini da parte di due kenioti, in un oratorio di Carugate, nel milanese. A fare da contraltare a questi episodi, c’è il coraggio di John Ogah, il cittadino straniero che disarmò un rapinatore che si era presentato con una mannaia in un supermercato a Centocelle. Arrivano poi i militari dell’Arma ad arrestare l’aggressore. Nelle scorse ore, John Ogah è stato ricevuto presso il comando provinciale di Roma dei Carabinieri, dove ha ottenuto il permesso di soggiorno in Italia.

A proporlo sono stati gli stessi carabinieri, che hanno convinto il Questore di Roma. John Ogah, 31 anni nigeriano, aveva raccontato quanto accaduto: “Ricordo quell’uomo che entra nel negozio e mi dice: ‘Vai via, devo fare una rapina’, e passandomi accanto tira fuori il coltello. Ho capito subito che non scherzava. Per un attimo ho tentennato. Poi però nella mia testa è scattato qualcosa: dovevo impedire che facesse male a qualcuno. Allora sono entrato nel Carrefour e tutti urlavano: ‘Chiamate la polizia’. Lui aveva il coltello, senza pensarci l’ho afferrato e ci siamo spintonati”. John Ogah ha ottenuto il permesso di soggiorno dalle mani del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Roma, Gen. Antonio de Vita, presso la caserma di piazza S. Lorenzo in Lucina.

L’autore della rapina era un romano pluripregiudicato di 37 anni, che con una mannaia in mano si era appena fatto consegnare 400 euro dalla cassiera. Il bottino fu interamente recuperato e restituito al direttore del supermercato. John Ogah si era prima allontanato, ma quando le telecamere di videosorveglianza hanno ricostruito la vicenda è ricomparso. In quel supermercato, tra l’altro, lo conoscono praticamente tutti: infatti da anni chiede l’elemosina di fronte. “Abito con altre persone in una casa occupata. Per me è frustrante. So che è illegale e che non ho un lavoro, chiedo l’elemosina perché devo mangiare. Ma come posso fare altrimenti? Nel mio Paese non posso tornare”, aveva raccontato.

LA CONSEGNA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

IL VIDEO DELLA RAPINA

Ha fatto arrestare un pedofilo

Si tratta del secondo episodio in cui viene premiato il coraggio in un migrante in questi giorni. In precedenza, era stato premiato con il permesso di soggiorno Samson Mavis, 28 anni, l’immigrato nigeriano che permise la cattura di un papà pedofilo che vendeva la figlia 15enne disabile ad altri uomini. La vicenda risale a fine settembre con l’indagine degli uomini del commissariato Monteverde di Roma iniziata proprio quando Mavis raccontò loro  di essere stato fermato per strada da un italiano che gli aveva proposto di fare sesso con una minorenne promettendogli anche che lo avrebbe pagato.

Lui aveva accettato un appuntamento per poi recarsi subito a raccontare tutto alla polizia. A quel punto gli agenti hanno organizzato un pedinamento e hanno visto giungere all’appuntamento un fuoristrada con a bordo un uomo e una ragazzina. Salito a bordo all’extracomunitario è stato prospettato di avere un rapporto sessuale con la giovanissima e a quel punto lui ha avvisato i poliziotti con un sms. Gli agenti erano subito intervenuti e avevano potuto appurare che la ragazzina aveva solo 15 anni e che era la figlia dell’uomo alla guida. Inoltre aveva gravi problemi di salute e una evidente disabilità psichica della quale il padre approfittava per costringerla a fare quello che lui voleva.

GM