Sconcertante gesto di un pastore: sterminate decine di pecore

pecore
(websource/archivio)

Nei giorni scorsi, vi abbiamo raccontato la storia di Jessica Vaccari, 23 anni e una laurea in tasca, che lavora a San Benedetto Val di Sambro (Bologna) come pastore. La ragazza aveva spiegato in un’intervista: “Allevo capre da latte, la razza camosciata delle Alpi. Ho un centinaio di capi, in primavera con i parti saranno più del doppio”. Ora a fare da contraltare a questa bella storia, dalla Sardegna arriva una vicenda davvero sconcertante. Siamo in località Pala’e Chercu in comune di Ploaghe, nel sassarese. Un allevatore per diverso tempo ha ricevuto continui rifiuti da una cooperativa a cui fino a poco tempo prima aveva rifornito latte.

La causa risiedeva nell’alto contenuto microbico presente nel latte del suo gregge che lo aveva reso non commestibile. Il pastore, giorno dopo giorno, aveva iniziato a perdere la testa, finché non ha preso una decisione che lascia allibiti. Quel gregge che era diventato un peso doveva per questo essere sterminato. L’uomo, 62enne del paese, già noto alle forze dell’ordine, secondo quanto accertato dalla Forestale e dalla polizia locale, ha ucciso una a una quelle pecore. 135 gli ovini sgozzati e ammassati nei pressi di una siepe in un fossato. Con loro, il pastore ha ucciso anche i suoi quattro cani, quindi si è reso irreperibile. A lanciare l’allarme, richiedendo l’intervento della Forestale, sono stati altri allevatori. Infatti, le carcasse delle pecore erano in stato di decomposizione ed emanavano un fetore insopportabile. Trovati anche i quattro cani pastore, anche loro in stato di decomposizione.

 

GM