divieto a scuola

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Un divieto a scuola imposto dalla preside dell’Istituto Comprensivo ‘Bombieri’ a Valbrenta, in provincia di Vicenza, sta facendo alquanto discutere. La dirigente scolastica Carla Carraro ha dichiarato guerra alla dilagante obesità riscontrata fra i suoi studenti e come primo provvedimento è stato deciso di vietare a tutti gli scolari di portare e condividere in classe delle torte, sia preparate a casa che confezionate. I compleanni andranno festeggiati senza dolci, d’ora in avanti. Il divieto a scuola di introdurre torte e simili è stato ratificato da una apposita circolare.

Divieto a scuola, non tutti l’hanno presa bene

Non tutti gli alunni con i rispettivi genitori però l’anno presa bene. Anche perché niente è stato interdetto nei confronti invece di merendine, cioccolatini e caramelle, che vengono considerati più influenti in negativo nel contribuire all’aumento di stazza dei giovanissimi, unitamente ad uno stile di vita sbagliato contraddistinto da abitudini sedentarie. Il divieto a scuola di introdurre torte e cibo deputate al consumo collettivo vedrebbe però una ulteriore giustificazione da parte della preside, che in tal modo intende contrastare anche l’eventuale sorgere di allergie o di intolleranze alimentari. La Carraro si è anche confrontata con alcuni tecnici dell’ufficio d’igiene e con altri suoi omologhi di altri istituti scolastici. Visto il generale parere positivo, si è proceduti poi a rendere il divieto operativo. Un’altra polemica ha invece investito una scuola di Lucca: è scontro tra genitori e dirigenti. La preside in questo caso sarebbe fermamente convinta della necessità da parte delle famiglie degli studenti di farsi carico degli stessi sin dall’immediata uscita dall’edificio scolastico.

S.L.