Bimbo caduto in piscina, la nonna: “Sembrava morto”

(websource/archivio)

Ieri, intorno all’ora di pranzo, un bambino di nemmeno due anni è sfuggito al controllo della nonna ed è caduto in una piscina privata piena d’acqua e coperta da un telo di plastica. E’ accaduto a Penna San Giovanni, piccolo centro del maceratese tra i più colpiti dal terremoto dell’ottobre scorso. L’abitazione era inagibile e la donna doveva portare via alcuni mobili e suppellettili. Mentre lei si trovava in casa ha perso di vista il bimbo che è uscito in giardino ed è caduto dentro alla piscina. “Mi sembrava morto, non respirava”, ha spiegato la nonna del piccolo, una 57enne residente a Fermo dopo il sisma, a un portale di cronaca locale.

La nonna lo ha trovato che galleggiava a peso morto e ha subito chiamato il 118 nonostante lo choc del momento. Il piccolo è stato trasportato con l’elicottero  dell’eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona. Ha raccontato, descrivendo quei terribili attimi: “Mi sono subito allarmata. D’istinto sono andata verso la piscina a cercarlo. Però non riuscivo a trovarlo”. Le condizioni del piccolo sono molto preoccupanti: “Mio nipote è stato portato in rianimazione, il battito del cuore è ripreso ed è in coma farmacologico. I medici devono vedere se ha avuto danni cerebrali”. La donna ha spiegato che questo incidente è “una mazzata”. I Carabinieri di Penna San Giovanni si stanno occupando delle indagini anche per accertare eventuali responsabilità della nonna.

GM