Madre pedofila filma rapporti con 11enne, poi vende il video in un mercatino

Madre pedofila
(Websource/archivio)

Una madre pedofila è stata imprigionata per 15 anni dopo aver abusato sessualmente di un ragazzo di 11 anni, filmando anche gli abusi. La 37enne Dawn Davies ha anche venduto il filmato su una bancarella di un mercato, secondo quanto appreso dalla Corte di Manchester. Il giovane ha subito un trauma evidente da questa vicenda. La Davies ha tre figli ed in diverse circostanze ha aggredito violentemente il ragazzo, minacciandolo se si fosse rivolto alla polizia. La corte ha ascoltato tutti gli elementi del caso, che copre un lasso di tempo compreso tra gennaio 2012 ed aprile 2014, tra cui anche alcune testimonianze. La vittima oggi ha 16 anni e ha dichiarato al giudice che questa esperienza lo ha provato, sottolineando che quando la Davies perpetrava gli abusi rideva.

La madre pedofila non ha mai mostrato pietà

Il video, come detto, è stato venduto su di una bancarella e quando la polizia ha appreso la cosa è riuscita ad individuare la casa della madre pedofila a Salford, nei pressi di Manchester, individuando l’attrezzatura informatica utilizzata dalla donna e dal suo compagno, oltre a constatare che i due avevano effettuato sul web diverse ricerche di nudi infantili. Nonostante tutti questi elementi, Dawn Davies ha negato i 12 capi di accusa che le sono stati rivolti contro, affermando di non aver mai incoraggiato l’allora 11enne ad impegnarsi in attività sessuali. Ma la testimonianza di quest’ultimo e le prove filmate hanno fatto si che la giuria la ritenesse colpevole. La madre pedofila non ha lasciato trasparire alcuna emozione in aula. Il giudice ha motivato la sentenza di condanna definendo il caso “alquanto raro, dal momento che i colpevoli di questi crimini sono solitamente degli uomini. E Dawn Davies ha mostrato una corruzione ed una depravazione di un livello spaventoso, approfittando di un bambino vulnerabile e facile da manipolare, con un atteggiamento di estrema malvagità. La colpevole ha inoltre inferto alla sua vittima una quantità di sofferenze immani”.

Per il giudice merita la condanna più severa possibile

Il giudice teme che quanto subito dal giovane possa avere dei risvolti psicologici a livello comportamentale: “L’imputata ha sottoposto il ragazzo a gravi traumi mentali oltre che fisici, e senza dubbio questi si ripercuoteranno per il resto della sua vita. Colei che ha fatto questo non ha mai mostrato rimorso, negando addirittura di aver agito in tale modo. Un simile atteggiamento rende evidente una totale incapacità di comprendere il dolore arrecato alla povera vittima e le conseguenze di ciò. In virtù di tutti questi fattori, l’imputata merita la condanna più lunga possibile”. Un altro pedofilo era stato arrestato nei giorni scorsi in circostanze decisamente insolite.

S.L.