Strage di poliziotti in Egitto: sale a 52 il bilancio dei morti

Strage
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Il bilancio della sparatoria avvenuta ieri al Il Cairo tra la polizia egiziana ed un presunto gruppo di militanti islamici ha assunto le proporzioni di una strage: secondo le stime fornite dai media locali, infatti, sarebbero 52 i poliziotti rimasti uccisi durante il conflitto a fuoco avvenuto durante un incursione delle forze armate in una zona a sud ovest della capitale egiziana.

La notizia è stata condivisa anche dalle tv satellitari arabe, le quali hanno specificato che si tratta di un bilancio non ufficiale, quindi suscettibile di smentite o variazioni. Lo scontro a fuoco si è consumato nel distretto di al-Wahat al-Bahariya, tra il Cairo e l’oasi di Bahariya, nel governatorato di Giza e sarebbe nato da un blitz della polizia egiziana finalizzato all’arresto di alcuni militanti del gruppo estremistico di Hasm, che in passato ha rivendicato diversi attacchi terroristici ai danni delle forze dell’ordine egiziane a El Cairo e che secondo i servizi segreti avrebbe legami stretti con i ‘Fratelli Musulmani’ (gruppo terroristico affiliato all’Isis).

Dalle informazioni finora giunte non è chiaro se l’operazione è andata a buon fine, il governo egiziano, infatti, si è limitato a dichiarare che “Diversi terroristi sono stati uccisi” senza fornire né un numero preciso né i dettagli dell’operazione. Pare, inoltre, che le operazioni di “Messa in sicurezza” della zona non si siano esaurite con lo scontro a fuoco di ieri e che la polizia sia ancora presente in massa nel distretto. Probabile, quindi, che qualcuno dei terroristi sia sfuggito al blitz e la polizia lo stia ancora cercando.

L’Egitto in questi ultimi anni è stato spesso teatro di attacchi terroristici, l’ultimo ha avuto luogo lo scorso 26 maggio quando un gruppo di cristiani copti è stato preso d’assalto da alcuni uomini con indosso abbigliamento militare: quel giorno sono morte 26 persone tra cui anche dei bambini.

F.S.