Mamma affranta condivide le foto struggenti della figlia nata morta -PHOTOGALLERY

Nata morta
(Websource/Mirror)

Una giovane e coraggiosa mamma ha condiviso le immagini della figlia nata morta a causa di una rara malattia causata dalla gravidanza. Gabriela Morley (24 anni) e Matthew Dalton sono una giovane coppia di sposi con una storia d’amore che fino a questa tragedia era stata perfetta: conosciutisi a scuola, sono stati amici per 10 anni; solo nel 2016 hanno capito che la loro amicizia era qualcosa di più forte ed hanno deciso di sposarsi. Tutto andava per il meglio, il loro amore aveva dato come frutto una gravidanza inattesa ma non per questo non gradita, poi però, alla 39 settimana di gestazione, Gabriela ha avvertito dei dolori atroci al ventre ed è andata in ospedale. Qui i medici le hanno dato una notizia atroce: la bambina che stava aspettando era nata morta.

L’autopsia sulla salma della bambina ha evidenziato che la causa della morte era un avvelenamento lento e costante ricevuto all’interno dell’utero: il corpo della madre, infatti, aveva un livello di acidità troppo alto dovuto proprio alla gravidanza (la gestazione ha alterato le condizioni del fegato), a causa di una patologia che in gergo medico viene chiamata colecisti intraepatica.

La struttura ospedaliera di Leeds in cui la donna ha partorito le ha permesso di vivere qualche giorno in compagnia della sua Poppy: il corpo della bambina è stato conservato in una cella frigorifera per tre giorni durante i quali Gabriela e Matthew hanno avuto un’ora a disposizione in una stanza apposita che hanno utilizzato per vestirla, accudirla e mostrarla ai parenti. Questi tre giorni sono serviti anche per scattare delle foto che la coppia ha appeso sulle pareti di casa, espediente che permette loro di parlare di Poppy con chiunque viene a trovarli invece di fingere che non sia mai esistita. L’ultimo giorno in ospedale è stato particolarmente intenso: i parenti si sono stretti attorno alla bimba che ha ricevuto l’estrema unzione prima della sepoltura. In questo modo la coppia ha avuto modo di elaborare il lutto insieme ai parenti, anche se la separazione dalla sua piccola è stata ancora più dolorosa.

Gabriela si è decisa a condividere la propria esperienza per far sì che le altre donne possano sapere che possono correre un simile rischio. La donna spiega ai media locali che si tratta di una patologia rara, ma che ci potrebbero essere donne che ne sono affette senza saperlo, quindi parlando della sua recente perdita dice: “La morte di Poppy è stata l’esperienza più devastante della mia vita. Nessuna madre dovrebbe sapere cosa significa portare avanti una gravidanza per nove mesi e lasciare l’ospedale senza un bambino. Ma succede e le persone ne devono parlare di più”. L’iniziativa di Gabriela è l’ennesima da parte di genitori che a causa di malattie genetiche si vedono separati dal nascituro prima del tempo. La scorsa settimana era stata Starr Richards a condividere le foto della sua piccola morta a causa di un deficit congenito.

F.S.