Anna Falchi: “Basta con la storia di Weinstein, rispettiamo le vere vittime di stupro”

Anna Falchi
(Websource/archivio)

Anna Falchi, impegnata al Teatro Augusteo di Napoli con la commedia “La banda degli onesti”, si iscrive alla lista delle attrici che non hanno visto di buon occhio quanto fatto e detto da Asia Argento in merito allo stupro di vent’anni fa subito da parte di Harvey Weinstein.

La Falchi ha le idee molto chiare in merito: “Ognuno è artefice del proprio destino. Non se ne può più, basta parlarne. Parliamo di fatti: quando ci saranno delle denunce vere e proprie se ne riparlerà. Per ora ci sono solo donne che accusano ma che poi magari hanno accettato il sistema. Qui stiamo parlando di un concorso di colpa: il sistema è sbagliato ma anche le donne lo hanno assecondato. La cosa importante è che non si qualifichi tutto questo con il termine stupro, rispettiamo chi è stata vittima davvero di stupri e non del divano del produttore”.

La Falchi poi prova a vedere la questione anche nel suo ruolo di madre che si trova alle prese con una figlia femmina alla quale non bisogna nascondere la durezza della vita e del mondo dello spettacolo, sempre che voglia seguire le orme della mamma: “Sono apprensiva e innamorata pazza di mia figlia. Ho un rapporto morboso, io vivo per lei e lei per me. Da buona figlia unica. La porterò a Napoli dietro le quinte del mio spettacolo affinché respiri l’aria di teatro anche se non vorrei facesse questo mestiere. Le bimbe di oggi vanno educate mettendole dinanzi alla realtà. E’ giusto che conoscano le difficoltà della vita attraverso l’attualità. E’ importante che si rendano conto dei pericoli e non vivano in un mondo incantato da privilegiate”.

F.B.